ARIENZO – Un’altra storia di violenze fisiche e psicologiche ai danni di una giovane ragazza. Un ragazzo di 27 anni, Attilio Crisci, mentre aveva un rapporto sessuale con l’ex fidanzata, realizzava di nascosto un video, dove si vede il volto di lei, durante il rapporto sessuale, ma non quello del partner. La ragazza si accorge che ha lo smartphone puntato in faccia e dice: “Ma che stai facendo? Un video? La smetti immediatamente?” Ma lui, Crisci ride e la rassicura: “No, sto scherzando, dopo lo cancello”. Intanto però il filmato hot era ancora sul telefonino di Attilio Crisci l’altro ieri, quando i carabinieri l’hanno arrestato nell’azienda di San Marco Evangelista dove lavora.
Durano pochi minuti quelle immagini, ma sono inequivocabili e pochi minuti potevano bastare per distruggere un’altra giovane vita. Ad Arienzo, piccolo comune della provincia orientale di Caserta, poteva accadere quanto già è successo a Mugnano per Tiziana Cantone.
Stavolta però, la vittima si è ribellata in tempo – come si legge su Il corriere di Caserta – ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai suoi genitori perché ha capito che l’unico che doveva vergognarsi era il suo ex. Attilio Crisci ha tenuto in pugno la sua ex fidanzata per due mesi e mezzo, minacciandola di metterlo in rete, di inviarlo ai suoi genitori, a tutti i loro amici. “Ti sputtano in tutto il paese, ti rovino e vedrai quello che succede quando spedisco il video con WhatsApp”.
La ragazza cade in depressione, è disperata e così soggiace in un primo momento allo squallido ricatto posto in essere del Crisci. Prima ha messo mano ai suoi risparmi, 250 euro a settimana da corrispondere al ricattatore a mò di “pappone”, poi ha dovuto rubare il bancomat di suo padre, i gioielli della nonna, i soldi messi da parte per le vacanze.
All’ex fidanzato-ricattatore la vittima ha consegnato più di 50mila euro. Poi non ce l’ha fatta più. Incontra il suo carnefice, Attilio Crisci, e pretende il telefono, per cancellare quel maledetto filmato. La risposta però non era quella sperata. Il ricattatore ha iniziato a picchiarla, spaccandole anche il telefono in testa, tanto il video lo aveva salvato.
La ragazza era già al limite quando suo padre si è accorto degli ammanchi sul conto in banca e le ha chiesto spiegazioni. Lei ha mentito, in un primo momento, e ha chiesto, ancora, al suo ex di farla finita. Ma Crisci non si è fermato. “Devi dire che quei soldi te li sei giocati, adesso tutto questo lo puoi stoppare solo tu” è un’intercettazione del 7 febbraio scorso, dodici giorni fa.
“Devi fare come le altre volte – scrive ancora, quello stesso giorno, il 27enne, – altrimenti mando il messaggio, se no mando il video. Mi devi togliere da questo guaio, solo tu lo puoi fare, sono stato un uomo di merda”. Ha usato tutti i mezzi per continuare a estorcere soldi alla sua vittima e poi per impedirle di dire ai suoi genitori che quel denaro lo aveva preso per lui.
Ma intanto la ragazza ha parlato con i genitori e con loro è andata dai carabinieri di Arienzo che, con il supporto della compagnia di Maddaloni, diretta dal capitano Pasquale Puca, hanno chiuso in meno di due settimane l’indagine affidata al sostituto procuratore Mariangela Condello e coordinata dall’aggiunto Antonio D’Amato.
Il gip Federica Villano ha analizzato la richiesta e l’ha accolta in tempi rapidissimi. Attilio Crisci ora è in carcere con le accuse di estorsione, minaccia e violenza finalizzata a indurre la vittima a commettere reato: l’ha costretta a derubare i suoi stessi familiari. Nei prossimi giorni potrà difendersi, Crisci, ribattere alle gravi accuse messe insieme con le intercettazioni, l’acquisizione delle chat, ma anche con i controlli in banca e nel Compro Oro di Arienzo dove i carabinieri hanno ritrovato i gioielli che la ragazza ha rubato per cercare di comprare il suo silenzio.
Intanto, come se non bastasse, spuntano particolari significativi sul passato di Attilio Crisci. Nel 2004 è stato accusato e processato per violenza sessuale ai danni di una ragazzina. Cercò di stuprarla negli spogliatoi di un campo sportivo. Crisci all’epoca aveva solo 15 anni, la sua vittima un anno in meno.




