NAPOLI – Fino al mille ottocento la Sanità era soffiata dal vento cittadino; oggi, con Corso Amedeo di Savoia e Via Santa Teresa come cappello, ha tutte le carte in regola per presentarsi come un mondo a parte. La si guarda curiosi, aggrappati alle grate del ponte, mentre si snoda arabescamente tra i suoi labirinti e saliscendi pieni di arteteca. Tra Vergini e Miracoli, al sabato pomeriggio, prende forma il mercato rionale, lo spettacolo teatrale più sorprendentemente vero di sempre. Chi conosce il bazar di Istanbul non può che trovar forti similitudini con tipici iperbati d’urla mercantili e parossismi comportamentali di chi vuol comprare e finge di disprezzare.
Qui c’è un forte attaccamento ai feticci sacri, culinari e artistici. A San Vincenzo Ferrer la didascalia religiosa ha dato il merito d’aver sconfitto il colera e, per questo, nella piazza centrale del quartiere, sorge una Chiesa a lui dedicata. I fratelli Oliva tra Vomero, Corso Garibaldi ed alla Sanità con Concettina ai tre Santi hanno costruito un vero e proprio impero della pizza, riuscendo, nonostante il massimo grado di autenticità, ad offrire preparazioni sofisticate all’insegna del gourmet. Artisticamente, poi, la Sanità è Totò, nato al numero 109 di Via Santa Maria Antesaecula. Numerosi, lungo il quartiere, i tributi, le installazioni e le statue, dedicategli. Al Principe della risata è toccata una sorte strana: etichettato “attore di cassetta” per buona parte della carriera, oggi viene adorato come un santo e le sue gesta istrioniche sono parte del dna di ogni napoletano che si rispetti.
La Sanità è anche fiorente architettura nobiliare: un barocco che non smette mai di incantare e che balza agli occhi dei riverenti osservatori di celeberrimi palazzi dello Spagnuolo e Sanfelice. Dalle scale di Via Giuseppe Piazzi, che si guadagna uscendo dal ventre del quartiere e spostandosi verso Piazza Cavour, ancora urla la Sofia Loren di “Ieri, oggi e domani” per vendere sigarette e sfamare i numerosi figli. L’arte di arrangiarsi non poteva essere descritta su migliore set. La Sanità è la domus aurea del popolo vero. Qui tutto sa di Napoli e sua della filosofia ammaliatrice.











