Viaggio nel degrado della villa comunale, insetti morti e immondizia

Viaggio nel degrado della villa comunale, insetti morti e immondizia

GIUGLIANO –  È in stato di totale abbandono la villa comunale di Giugliano. Basta fare una passeggiata nella struttura per verificare le condizioni in cui versa. Il nuovo ingresso, riqualificato nel 2011, non lascia trasparire ciò che si presenta al suo interno.


Superato il cancello iniziale spostandosi verso sinistra, accanto alle sei colonne semicircolari, sono visibili i primi segni delle azioni vandaliche. Un reticolato penzola al ritmo di raffiche di vento. Lo spazio, destinato probabilmente al divertimento dei bambini, è caratterizzato dall’erba cresciuta su asfalto e su ogni punto dei quattro gradini.

Il tour in villa continua. Appare in pieno stile torre di Pisa l’insegna del Comune di Giugliano su cui sono leggibili una serie di divieti: non calpestare le aiuole, divieto andare in bicicletta, vietato introdurre animali domestici, non giocare con il pallone. San pietrini assenti in diversi punti, perché staccati da qualche incivile con martello e taglierino.

Il rischio di inciampare mentre si cammina è elevato sia per i più piccoli che per gli adulti. Al centro della villa c’è una meravigliosa fontana circolare, spenta, senza riciclo di acqua e dal colorito verde muschio. È diventata una piscinetta per insetti nella quale galleggiano carte di merendine e cicche di sigarette.

Il colpo più duro messo a segno dai vandali è l’area delle giostre. Il ponte che permette di salire sulla struttura dove ci sono gli scivoli, ad un tratto si interrompe, perché la pavimentazione in legno è stata smantellata. L’anfiteatro sembrerebbe l’unica zona intatta, eppure ad una vista attenta si può osservare la lesione del vetro che copre i fari notturni, un pericolo per i bambini che potrebbero mettere le mani per curiosità. 

“Ho fermato in tempo mio figlio – dice una signora – Era sul punto di inserire la pallina da ping pong nel faretto, si sarebbe tagliato dato che i vetrini rotti o avrebbe potuto prendere una scossa elettrica”. 

Nell’immaginario si potrebbe pensare alla scarsa pulizia dei bagni pubblici, e invece regna la pulizia, ma per chi volesse lavare le mani dovrà attendere di tornare a casa. 

Molti i ragazzi che frequentano la villa e non risparmiano critiche a chi commette raid e distrugge uno spazio comune. I genitori lamentano i pericoli in cui incorrono i propri bambini e promettono di non tornare più. “Preferisco portare mio figlio nella villa comunale di Villaricca –  dice un papà – Almeno lì c’è sorveglianza e le giostre sono integre”. 

GUARDA IN BASSO LA VIDEO INTERVISTA AI CITTADINI.  

 

 

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