Associazione Giugliano Bene Comune: “Giugliano sta morendo”

Associazione Giugliano Bene Comune: “Giugliano sta morendo”

GIUGLIANO – Fate/Facciamo presto Giugliano, se non è già morta, sta morendo; poco a poco, giorno dopo giorno; rapina dopo rapina; Fossa dopo fossa; incendi (roghi tossici) dopo incendi.
Muore, sotto i colpi della criminalità organizzata, un nemico oscuro, che ormai oscuro non lo è più, perché ha preso il controllo della città, imponendo le proprie logiche oltre ai propri affari ed interessi, terrorizzando i cittadini indifesi, soli, che non possono e riescono a reagire, per paura o per indifferenza. L’anti-stato che si sostituisce allo Stato.

@Armando Di Nardo

Muore, dilaniata dalla crisi, che qui, forse, si sente maggiormente rispetto alle altre città italiane, attività commerciali ed artigiane chiudono ogni giorno, lasciando spazio a chi ha liquidità, “La Camorra” che investe ed avvia le proprie attività riciclando i soldi illegali, rendendoli puliti.

Muore, perché è vuota, è sventrata, c’è rimasto poco o forse niente che attragga un turista o un giovane residente, le strade e le piazze sono vuote, dovrebbero esserci, in una città come Giugliano, iniziative/eventi quotidiani per le strade e le piazze, dedicate per lo più ai bambini, perché le città sono soprattutto le loro, essa dovrebbe essere il luogo dove dovrebbero crescere sereni e con senso d’appartenenza, non di vergogna.

Muore, perché anche noi giuglianesi, troppo spesso abbiamo commesso degli errori, tutti noi, non abbiamo saputo reagire come si deve e non parliamo di grandi manifestazioni di piazza, ma nel nostro piccolo ognuno di noi, avrebbe la possibilità di provare a cambiare le cose. BENE, è arrivato il momento di “farlo”, iniziare a curare la nostra città, richiedere con forza il rispetto delle regole.

Muore, sommersa dai rifiuti, televisori guasti per strada, materassi dismessi sui marciapiedi, lavatrici arrugginite lungo gli assi stradali. Proprio la Giugliano della monnezza che ha fatto il giro dei media mondiali, potrebbe dai rifiuti ripartire, arricchirsi, basta prendere come esempio altre città di paesi europei e non, “Stoccolma”, certo sono due città e due mentalità differenti, ma qualcosa si potrebbe anche importare, innanzitutto far ripartire, non solo a parole, la differenziata mostrandone i vantaggi concreti, le imprese del settore fanno a gara per acquistare carta, vetro, plastica.

Muore, a causa di tanti giuglianesi che bruciano copertoni, materiale tossico, etc, formando nube tossiche, che provocano malattie agli apparati respiratori di tutti i residenti.
Muore, perché vige e persiste, una certa classe politica indifferente e/o collusa, che per anni ha contributo al disastro ambientale, culturale e del vivere civile.
Muore, a causa di tanti imprenditori della cultura che per anni hanno usufruito del pacchetto amicizia per le loro feste e festicciole.Muore, per causa tua, perché non rispetti le regole di civile convivenza e non ti impegni personalmente per farle rispettare delegando altri per tale missione.
Muore, per un litorale (Licola, Varcaturo, Patria) da anni devastato da abusivismo edilizio, occupazione illegale, del demanio pubblico, del mare, delle spiagge, da parte di imprenditori, senza dare nulla in cambio e senza apportare alcun beneficio per crescita della città.
SVEGLIA POPOLO DI GIUGLIANO, NON ASPETTATE IL MASANIELLO DI TURNO, ALZATI E COMBATTI, SIAMO IN GUERRA CONTRO IL POPOLO DELL’ILLEGALITA’.