Melito, quasi ripristinata via Casamartino

Melito, quasi ripristinata via Casamartino

MELITO – Sono quasi ultimati i lavori della strada via Casamartino, a Melito. A due anni dal crollo, l’arteria finalmente sarà riaperta alla circolazione delle auto. Il ripristino, senza dubbio, contribuirà alla decongestione del traffico cittadino, una delle piaghe della città che nemmeno il piano traffico varato nel 2012, riuscì a risolvere.


L’amministrazione comunale, per rispondere alle polemiche, ha spesso dichiarato che a causa del crollo fu costretto a modificare il piano del riassetto viario. I lavori del manto stradale che sovrasta l’alveo dei Camaldoli (di pertinenza regionale), procedono e quindi c’è ottimismo per l’apertura agli inizi del mese di agosto.

Notte e giorno un servizio di vigilanza presenzia il cantiere, al fine di evitare incidenti o spiacevoli inconvenienti, mentre gli operai dell’acquedotto S.C.P.A., su mandato della Regione Campania, stanno provvedendo a mettere in sicurezza l’intera area, procedendo con i lavori, ripartiti alcune settimane fa con lo spostamento di 60 metri di tubature del gas. La chiusura di Via Casamartino, avvenuto il 24 dicembre del 2011, comportò l’inizio di un calvario per alcuni residenti.

Infatti, l’amministrazione comunale di allora, notificò, tre giorni dopo il crollo, e cioè il 27 dicembre del 2011, un’ordinanza di sgombero per 4 nuclei familiari, per un totale di 13 persone.

Le stesse famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni e risiedere in altri domicili,  poterono usufruire, tramite richiesta all’ente comunale, di un sussidio in danaro, fondamentale per garantirsi un sostentamento. Le cifre effettivamente elargite però, furono irrisorie, assolutamente inadeguate, visto che ai condomini stessi oggetti dello sgombero, fu comunque chiesto da parte dei proprietari di pagare l’affitto delle proprie abitazioni.

Il sussidio, non fu garantito invece al negozio di frutta e verdura di Via Casamartino, costretto a chiudere dopo il crollo. L’esercizio commerciale infatti, pare non avesse una regolare licenza per svolgere la propria attività, e quindi per legge, era impossibilitato a ricevere un indennizzo.

“Ci fu garantito che agli inizi di gennaio del 2012, saremmo potuti rientrare regolarmente nelle nostre abitazioni. Non è stato così, visto che solo adesso, ad in estate inoltrata del 2013, pare che la situazioni si stia sbloccando” – hanno affermato alcuni condomini a cui fu chiesto di lasciare le proprie case.

A seguito dell’interruzione del mandato del sindaco Carpentieri, il 4 febbraio del 2013, arrivò il commissario prefettizio Rosanna Sergio che non rinnovò gli atti di sgombero. Ora, la luce in fondo al tunnel, anzitutto per i residenti e poi per l’intera cittadinanza, grazie alla riapertura di un importante nodo stradale. Non resta che verificare se la tabella di marcia stilata, sarà effettivamente rispettata.