Cantone a colloquio dai Commissari, non è dato sapere di cosa si sia parlato. Perché?

Cantone a colloquio dai Commissari, non è dato sapere di cosa si sia parlato. Perché?

La triade commissariale – così ci informa un comunicato stampa apparso oggi sul sito del comune di Giugliano – ha incontrato il


La triade commissariale – così ci informa un comunicato stampa apparso oggi sul sito del comune di Giugliano – ha incontrato il dottor Raffaele Cantone. Oggetto del meeting le non meglio precisate problematiche che affliggono il territorio.

Apprendiamo inoltre che l’ex PM si è detto «disponibile a fornire il proprio supporto ogni qual volta la Commissione lo riterrà opportuno», e di questo non possiamo che esserne contenti. Che ci si avvalga di persone valide, dalle indubbie qualità morali e professionali, come Raffaele Cantone, siamo certi che possa solo fare bene alla città.

Il comunicato però ci lascia alquanto perplessi, e fa sorgere alcuni interrogativi: in primis, di cosa si è parlato? Che valore ha comunicare ufficialmente alla cittadinanza che c’è stato un incontro, senza rivelare quali decisioni si sono prese, quali passi ci si accinge a fare, quali strade si vogliono battere per uscire dalla difficilissima situazione in cui versa Giugliano?

Una città assediata dai rifiuti in strada e sotto terra, dove la differenziata resta un miraggio, con la Tares più alta d’Italia, con un inceneritore che – messe da parte tutte le congetture, le giustificazioni e le logiche politiche – è sempre più vicino. Una città che ha perso il tribunale, e che vede costantemente abbandonate le sue due principali realtà occupazionali e produttive, ovvero il mercato ortofrutticolo e la zona industriale.

Di cosa si è parlato nell’incontro odierno? Solo una settimana fa il municipio è stato teatro di una guerriglia urbana, di certo provocata da un piccolo gruppo di facinorosi, ma allo stesso tempo lampante segnale di una cittadinanza esasperata. Non sarebbe il caso di essere un po’ più precisi, nella comunicazione?

Questo giornale che ho il piacere di dirigere è stato più volte tacciato di perseguire una linea “anti-commissari”. Essere “contro” a prescindere evidenzierebbe una grave mancanza di onestà intellettuale. Così come anche l’essere “pro” senza timor di smentita. Una mancanza ancor più grave quando si sceglie di informare.

Se questa etichetta nasce dal nostro puntualizzare le mancanze di chicchessia – segnatamente, in questo caso, di chi è stato chiamato a ripristinare la legalità in una città dove gli atti dimostrano ingerenze malavitose su varie gestioni amministrative – allora ce la teniamo volentieri, e la appuntiamo al petto in bella mostra.

Speriamo sinceramente e senza retorica che l’incontro di oggi sia servito davvero a migliorare la situazione di Giugliano. Ma preso così com’è, ha tutte le sembianze di una malriuscita operazione-simpatia.

Il direttore

comunicato cantone
          il comunicato dei commissari