Alfonso Sequino e Anna Russo gli interpellanti. Per il Comune risposero il sindaco Poziello e l’assessore Caputi
GIUGLIANO – Sono state pubblicate su Facebook le interpellanze promosse dai consiglieri d’opposizione Anna Russo e Alfonso Sequino in occasione del question time dello scorso 24 settembre con le risposte fornite dall’amministrazione.

INQUINAMENTO – Anna Russo (CambiaMenti) incentrò il suo intervento sull’ambiente. Il consigliere chiese informazioni in merito ai dati relativi al tasso di inquinamento dell’aria dopo i roghi tossici che avevano interessato la cittĂ di Giugliano nei mesi estivi. In particolare, il consigliere chiedeva al sindaco “dell’eventuale installazione o attivazione di apparecchiature tese al monitoraggio del fenomeno inquinamento” e “di provvedere, se mancanti, all’installazione delle centraline ad oggetto o di altri strumenti tesi alla finalitĂ di monitoraggio e rilevamento dell’inquinamento atmosferico della nostra cittĂ ”.
La risposta del sindaco. La risposta di Poziello deluse l’esponente di minoranza. “La competenza all’installazione delle centraline è dell’Arpac – rispose il sindaco -. Allo stato risultano installate nella cittĂ di Giugliano 2 centraline, una a Corso Campano, una alla scuola media Basile, l’altra a Piazza Gramsci presso il primo circolo didattico, installate dall’amministrazione comunale dell’epoca con dati rilevati e depositati presso la casa comunale a tutto il 2008. Ad oggi non sono funzionanti. E` stata però impartita dall’amministrazione comunale indirizzo al dirigente di ripararle e rimetterle in funzione. Abbiamo recentemente fatto installare una centralina presso il mercato ortofrutticolo, non vi stupirĂ il motivo, vi sarĂ chiaro il motivo per cui l’abbiamo fatta mettere presso il mercato ortofrutticolo. E` funzionante ma necessita di collaudo. Quindi appena ci sarĂ il collaudo cominceremo a rilevare i dati. Altre rilevazioni sono state effettuate, anche su nostra sollecitazione, dal commissariato Bonifiche. Per quanto riguarda le rilevazioni e la qualitĂ dell’aria noi cercheremo di implementare la rete di centraline, nonostante sia una prerogativa dell’Arpac, da parte dell’amministrazione comunale per avere i dati su cui far riferimento.”

INSEGNE FUORI NORMA – PiĂą tecnica invece l’interpellanza del consigliere Alfonso Sequino, capogruppo di Forza Italia, che aveva ad oggetto gli “impianti pubblicitari e le vetrine a cassoni sporgenti” sparpagliate lungo il corso Campano e nel centro storico. Insegne luminose e negozi affacciati sulle strade che non rispettano il piano giĂ elaborato nel 2002 e che risultano per lo piĂą irregolari. L’esponente di FI chiedeva di “rendere noto delle iniziative che si intendono adottare rispetto alle vetrine a cassone ed alle insegne luminose dei negozi che insistono nel corso campano e nelle altre strade interessate dai lavori di rifacimento finanziati dal PIU EUROPA nonchĂ© riguardo a tutte le altre insegne pubblicitarie irregolari esistenti sul territorio cittadino”.
La risposta dell’assessore Caputi. Interlocutoria fu la risposta dell’assessore: “Effettivamente vige nel 2002 presso il Comune il Piano per gli impianti pubblicitari vetrine e cassoni. Successivamente poi, su mia richiesta, gli uffici, c’è anche stato nel 2005 la proroga dei termini per la regolarizzazione. Peraltro c’è stato anche un lavoro, mi hanno detto, forse non compiuto, sul censimento effettivo delle condizioni delle vetrine ed anche delle condizioni non solo degli impianti pubblicitari ma anche delle vetrine. Si sarebbe stato un gruppo su negli uffici che ha lavorato per censire quanto era conforme e quanto non era conforme. Quindi io mi impegno come amministratore a nome del sindaco ovviamente di far valere questo regolamento. Non c’è il rapporto tra questo, se non lato, e gli interventi del PIU Europa ovviamente, perchĂ© il PIU Europa non incide su questi aspetti”. Infine una promessa: “C’è l’impegno di quest’amministrazione a far valere sia questo regolamento e sia eventualmente a rivalutare le ipotesi per la regolarizzazione delle insegne non conformi. C’è da dire che tutto questo, però, troverebbe migliore applicazione all’interno di un regolamento, che sia poi all’interno del regolamento generale urbanistico, il cosiddetto RUEC (Regolamento Urbanistica edilizia comunale).





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