Jambo, quei terreni venduti a Zagaria sotto pressione del clan

Jambo, quei terreni venduti a Zagaria sotto pressione del clan

Secondo quanto riporta l’ordinanza del GIP, il coltivatore Antonio Di Caprio fu costretto a vendere il proprio fondo in cambio di una promessa mai mantenuta


HINTERLAND – Un terreno venduto per consentire l’ampliamento del Jambo e la realizzazione di quel piccolo impero economico nel cuore dell’Agro Aversano. L’ordinanza del GIP Federica Colucci svela inquientati retroscena sulla nascita del centro commerciale.

Come riporta il sito casertace.net, in possesso del faldone dell’ordinanza, tra gli indagati figura Tammaro Diana, proprietario all’epoca di Top Market e uno dei titolari del Giolì, il centro commerciale di Castel Volturno.  Lo zio di Diana, Antonio Di Caprio, era coltivatore diretto di un fondo agricolo situato intorno al Jambo e conduttore in fitto di un terreno di proprietà del notaio Golia. Ed è qui che sarebbe internvenuta la mano del clan per convincere Di Caprio a cedere i terreni.

jambo
Il Jambo visto dall’alto

La Dda, infatti, contesta a Bernardo Cirillo, Tammaro Diana, Luigi Guida, Alessandro Falco, Gaetano Vassallo e Michele Zagaria di aver agito in concorso fra loro, mediante anche un accordo, al fine di costringere Antonio Di Caprio “ad interrompere la sua attività di coltivatore diretto su un suolo nel comune di Lusciano, in modo che lo stesso potesse “liberarsi” e quindi essere venduto al C.I.S. Meridionale di Alessandro Falco e destinato all’ampliamento del centro commerciale Jambo”.

Secondo quanto racconta lo stesso Diana, lo zio Di Caprio sarebbe stato avvicinato per la cessione del terreno di cui era coltivatore diretto prima da Sandro Falco, al quale avrebbe opposto un netto rifiuto, poi fu avvicinato da Gaetano Vassallo e da altri uomini di Zagaria come Bernardo Cirillo e Luigi Guida. Alla fine fu convinto con la promessa che un suolo di sua proprietà fosse reso “edificabile“, promessa, però, che a quanto pare non è stata mantenuta. Il clan dei Casalesi intanto ottenne ciò che voleva e potè usare quei terreni per realizzare quel centro commerciale da 60 milioni di euro.

LEGGI ANCHE:

SI COSTITUISCE BALIVO. ORA TOCCA A GRIFFO

IN FUGA IL SINDACO DI TRENTOLA. VIDEO

JAMBO, DA IPERMERCATO A CENTRO COMMERCIALE DELLA CAMORRA

OPERAZIONE JAMBO, INTERVIENE LA BINDI: “POLITICA COLLUSA”