MARANO – I Consiglieri Comunali di opposizione non hanno partecipato alla seduta del Consiglio Comunale del giorno 12/01/2016, impropriamente convocato dal Presidente per la “prosecuzione” della discussione sulla mozione di sfiducia verso il Sindaco, in quanto, come preventivamente segnalato anche alla Prefettura, si ritiene la seduta in questione completamente illegittima.
Essendo oramai trascorso il termine ultimo stabilito dalla legge e dallo Statuto per la discussione della mozione, volutamente e consapevolmente fatto decorrere dal Presidente nella sua capziosa manovra di consentire il recupero di ogni voto necessario alla risicata maggioranza, l’atto della mozione di sfiducia è da considerarsi nullo. Oltre a segnalare la palese violazione della legge e l’illegittimità conclamata che oramai vige nella gestione delle attività consiliari con la nostra assenza, abbiamo presentato e messo agli atti un documento in Consiglio Comunale nel quale si contesta formalmente la validità della seduta che riportiamo di seguito:
“I sottoscritti Consiglieri Comunali, venuti a conoscenza del fatto che, nonostante l’intervento della Prefettura e il solenne richiamo dalla stessa fatto, tramite messaggio consegnato a mano dai Carabinieri, alla scrupolosa osservanza delle leggi, è stata confermata per martedi 12 gennaio la convocazione del Consiglio in seconda seduta in prosecuzione di quella del 5 gennaio andata deserta per l’assenza del Sindaco e di tutti i Consiglieri di maggioranza, con la presente comunicano che non intendono con la loro presenza avvalorare la surrettizia regolarità di una convocazione che è illegittima e irregolare per i seguenti motivi:
– Non si capisce e non è mai stato spiegato il motivo per il quale sia il Sindaco che la totalità dei Consiglieri della cosiddetta maggioranza non hanno partecipato alla seduta in prima convocazione disertando l’aula e rendendo pertanto necessaria la seconda convocazione.
– Ai sensi del comma 2 dell’art. 52 del TUEL la mozione di sfiducia “viene messa in discussione non prima di 10 giorni e non dopo 30 giorni dalla sua presentazione” e nel merito il Ministero esprime un parere molto preciso: “il termine massimo di trenta giorni per la messa in discussione è da considerarsi perentorio con la conseguenza che, una volta decorso, non può più farsi luogo all’adempimento in questione…pertanto si è dell’avviso che, nel caso di specie, la mozione sia da reputarsi decaduta nel senso che non può più prospettarsene la discussione oltre il cennato termine temporale di trenta giorni”. In conseguenza di quanto espresso autorevolmente dal Ministero e confermato dal parere della Prefettura di Napoli, la mozione, decorsi i trenta giorni di legge che scadevano il 7 gennaio, è da considerarsi decaduta e non può più essere produttivamente discussa e votata per cui è da considerare assolutamente nullo il Consiglio convocato per martedi 12 gennaio che ha all’ordine del giorno, appunto, la mozione decaduta.
– Considerato che la mozione avrebbe potuto essere legittimamente discussa il giorno 7 e che invece, senza alcun ragionevole motivo, se ne è voluta mandare la discussione artatamente al giorno 12 proprio allo scopo di provocarne la decadenza sottraendo così il Sindaco all’obbligo di rendere conto del suo operato al massimo organo di gestione democratica della città, risulta evidente il tentativo grossolano di una sanatoria postuma alla gravissima violazione della legge che è stata scientemente e arbitrariamente perpetrata, pertanto gli scriventi Consiglieri Comunali
DIFFIDANO
Il Presidente del Consiglio, i Consiglieri Comunali che intendessero partecipare alla seduta e il Segretario Generale che è garante della regolarità degli atti istituzionali dal mettere in pratica un atto che allo stato dei fatti, oltre a essere nullo a tutti gli effetti, suonerebbe irridente e dileggiatorio della legge violata e conculcata; nel contempo danno formale avviso di aver avviato le procedure per il ripristino della legalità nella gestione della vita amministrativa della città”.
Comunicato Stampa
Lorenzo Abbatiello, Mauro Bertini, Pasquale Catuogno, Pasquale Coppola, Angela Di Guida, Anna Garofalo, Domenico Paragliola, Vincenzo Passariello, Eduardo Pellecchia, Alessandro Recupido, Roberto Sorrentino, Marco Tagliaferri




