QUARTO – Iniziano a filtrare le prime indiscrezioni sul contenuto dell’interrogatorio sostenuto dal sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e al sostituto Henry John Woodcock, titolari dell’inchiesta sulle infiltrazioni camorristiche nell’amministrazione del comune flegreo.
Per la prima volta (quello di giovedì scorso era il quinto interrogatorio della Capuozzo) le risposte del sindaco sarebbero state in linea con i verbali delle intercettazioni. La Capuozzo avrebbe – sempre stando alle indiscrezioni – confermato la presenza di Roberto Fico, presidente della Commissione di vigilanza e membro del direttorio dei 5 Stelle, a una riunione con i consiglieri comunali di maggioranza per tentare di sanare alcune fratture sulla gestione politica del Comune. Una rivelazione che ha già dato la stura a un teoria di commenti di chi non ha mai creduto alla «superiorità morale» del movimento fondato da Grillo e Casaleggio.
Quella presenza di Fico alla riunione potrebbe sbugiardare la difesa assunta proprio dal direttorio all’indomani delle rivelazioni delle pressioni ricevute dal sindaco di Quarto da parte di un ex consigliere del movimento, Giovanni De Robbio. Difatti i vertici hanno dichiarato più volte che non erano a conoscenza delle pressioni ricevute dalla Capuozzo. Fico ha poi ammesso, ieri in serata, la sua presenza a luglio scorso a una riunione del gruppo consiliare e di avere incontrato il sindaco lo scorso novembre.
Chi sta dicendo la verità? Intanto i due consiglieri dimessisi, dopo lo scontro Grillo-Capuozzo, non verranno sostituiti. Gli aventi diritto che avrebbero dovuto prenderne il posto hanno rifiutato di entrare nel consiglio comunale senza il simbolo 5 Stelle. La maggioranza, ovviamente regge, visto che conta ancora 14 consiglieri su 23. Ma è di certo, questo, un punto a favore degli «epuratori».
fonte: Il Giornale




