GIUGLIANO – Si è tenuto stamani un flash-mob in piazza Cristoforo Colombo a Licola Mare dove ieri è avvenuto l’orribile duplice omicidio-suicidio che ha sconvolto l’intera comunità. Un 44enne ucraino ha ucciso in una villetta del posto la moglie e la figlioletta di 4 anni a colpi d’ascia prima di ferirsi mortalmente alla gola (LEGGI).
Lo slogan delle donne che hanno partecipato alla manifestazione di stamattina è stato dunque “No al femminicido“. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione “Rosa Bianca” ed è stata sostenuta anche dalle volontarie dell’associazione Agorà.
“Secondo una relazione dell’Onu la principale causa di morte delle donne è il femminicidio e dopo quello che è successo ieri era doverosa la nostra presenza in piazza perché si tratta di un fatto gravissimo. – sottolinea Tina Bianco, presidente di “Rosa Bianca” – Abbiamo raccolto l’invito delle donne di Licola Mare per uno sportello di ascolto. La nostra associazione ne ha già uno nella sede operativa a Giugliano in via Antica Giardini (PArco GB Futura D1) ma serve un altro centro simile anche in questa zona. Per questo chiediamo un incontro con l’amministrazione comunale – aggiunge la Bianco – con la quale c’è già un discorso aperto grazie all’impegno degli assessori Vincenzo Mauriello (Politiche Sociali) e Carla Rimoli (Fascia Costiera e Pari Opportunità)”.

Rosa Bianca al tema della violenza sulle donne ha già dedicato tutto il mese di novembre con otto patrocini morali da parte dei comuni dell’hinterland. Tra le tante iniziative ci sono state anche due domeniche in piazza Matteotti a Giugliano accompagnate da Ciclopasseggiando.
La questione nella giornata di ieri è stata affrontata anche dall’assessore Rimoli che ha ribadito l’importanza di una centro di accoglienza per le donne. “Si tratta di femminicidio. – ha dichiarato l’esponente della giunta – Gli episodi di violenza contro le donne sono in crescita, in particolare negli ambienti in cui ci si dovrebbe sentire più tranquille, tra le mura domestiche, e ad opera di persone che dovrebbero solo proteggerti: il coniuge o il padre. Il Comune di Giugliano attraverso l’assessorato alle pari opportunità, istituirà a breve un centro antiviolenza con funzione di accoglienza e ascolto alle donne vittime di violenza, mentre un corso di autodifesa femminile è già attivo sul territorio da diversi mesi. Il mio invito personale rivolto a tutte le donne è di denunciare senza indugio ogni forma di violenza e di stalking all’interno e fuori le mura domestiche.”




