GIUGLIANO – Una violenza che durava da anni, e dalla quale lei non si era ancora riuscita a liberare fino all’ultimo, drammatico episodio del luglio scorso, quando la 28enne rumena è stata inseguita e picchiata all’esterno dell’abitazione di via Grotta dell’Olmo a Varcaturo. Autore del deprecabile gesto il compagno, un 32enne di origini albanesi, con cui la ragazza aveva concepito due bambine. Ubriaco, l’aveva aggredita in casa e poi rincorsa in strada con un cacciavite, minacciandola di morte.
Dalla denuncia ai carabinieri di Varcaturo emerge una storia di botte e violenza sessuale lunga anni, da cui la donna ha avuto la forza di scappare. Ieri i carabinieri di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare. Le manette si sono strette ai polsi dell’orco, che è stato portato in carcere. Per la sfortunata protagonista della vicenda, invece, la fine di un incubo.




