TRENTOLA DUCENTA – Nicola Russo, definito dai pentiti, uomo di fiducia di Michele Zagaria è stato arrestato a Trentola Ducenta, dagli agenti della squadra mobile di Caserta. Secondo i pentiti, Russo era colui che creava false identità al capo clan, durante la latitanza. A darne la notizia è la giornalista Marilena Natale attraverso un post su Facebook.
Russo era già stato indagato nell’inchiesta sul centro commerciale Jambo.
LA CONDANNA DI MICHELE ZAGARIA
Michele Zagaria fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di Ciro Nuvoletta. Durante l’inchiesta condotta dagli investigatori della squadra mobile di Napoli e di quella di Caserta è stata ricostruita la dinamica dei fatti che portarono all’uccisione nel 1984 del più piccolo dei tre fratelli Nuvoletta – gli altri erano Lorenzo e Angelo, colui che poi ordinò l’omicidio del cronista Giancarlo Siani – famiglia maranese una volta alleata all’interno della Nuova Famiglia con il clan Bardellino, in guerra aperta contro la NCO di Cutolo. Proprio il presunto tradimento che aveva portato all’arresto in Spagna di Antonio Bardellino, fondatore del clan dei casalesi, scatenò la vendetta che costò la vita a Ciro Nuvoletta il 10 giugno.
Fondamentali, nel corso delle indagini, le dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Antonio Iovine detto ‘o ninno. La rottura dell’alleanza tra casalesi e Nuvoletta determinò, di fatto, l’ascesa al potere del clan di Bardellino, di cui faceva parte Michele Zagaria, successivamente salito ai vertici dell’organizzazione. Zagaria fu arrestato nel dicembre del 2011, dopo una lunghissima latitanza, in un bunker a Casapesenna. Attualmente è nel carcere di massima sicurezza di Opera, in provincia di Milano, in regime di 41 bis.




