Pasquetta e barbecue nel bene confiscato alla camorra: boom di persone in Masseria

Pasquetta e barbecue nel bene confiscato alla camorra: boom di persone in Masseria

Pasquetta di partecipazione e sensibilizzazione per la cura dello spazio comune, la bellezza dello stare insieme restando nella propria città


AFRAGOLA – L’evento della Pasquetta alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli, bene confiscato gestito da un’ ATS di cinque soggetti, ha accolto e raccolto circa tremila persone, tra gruppi di famiglie, ragazzi e associazioni del napoletano, nel pescheto in fiore sul fianco destro dei 12 ettari di terreno che circondano l’edificio.

Il connubio tra la parola “pasquetta” e “giornata di sole”, basterebbe già questo a rendere quello di ieri un momento di festa da ricordare, se poi si mette anche un pezzo di terra circondato da alberi in fiore, barbecue, in un bene confiscato alla camorra, può diventare una Pasquetta tanto singolare quanto preziosa. L’evento, promosso dal sito e dai profili social della Masseria, ha riscosso un successo che promette altre iniziative simili su di un terreno che, come spiega Gianluca Torelli della CGIL Napoli “sta tornando ad essere dei cittadini e attraverso questi eventi, si danno risposte concrete al bisogno di uno spazio comune e vicino alla vita di tutti i giorni, che si possa sentire proprio”.

In molti hanno commentato l’evento sulla pagina Facebook ufficiale con parole entusiaste e un forte interesse a quanto si sta facendo: di fatti la Masseria al momento ospita 84 orti sociali affidati a cittadini di Afragola e città limitrofe nei mesi di Dicembre e Gennaio. Ieri è stato lanciato, in concomitanza con la Pasquetta un crowdfunding per la costruzione di un impianto d’irrigazione per gli stessi orti (per maggiori info, seguire la pagina facebook).

La Pasquetta della Masseria è stata promossa come completamente gratuita, puntando alla sensibilizzazione per la riscoperta della bellezza dei propri territori, curando lo spazio comune e ponendo l’attenzione sull’utilizzo della plastica. Di fatti l’evento è stato promosso come plastic free, nella volontà di portare avanti il progetto in completa assenza di plastica preferendo ad essa prodotti biodegradabili o rigidi, da poter riutilizzare.