BENEVENTO – Attimi di paura si sono consumati sabato sera all’interno della struttura penitenziaria di Benevento, quando un detenuto si è reso protagonista di un’aggressione ai danni di due agenti penitenziari.
Il ristretto, un 40enne di nazionalitĂ serba, si trovava all’interno della propria cella e dopo aver frantumato il lavello ha aggredito i due poliziotti, i quali erano intervenuti per calmarlo. Entrambi gli agenti sono stati sottoposti alle cure dei medici del pronto soccorso per le ferite riportate.
La notizia dell’aggressione è stata divulgata dal segretario generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci, il quale si pronuncia così in merito a quanto accaduto: “Anche il carcere di Benevento non si discosta dagli altri istituti penitenziari sul territorio nazionale per la lunga serie di aggressioni da parte di detenuti in danno di poliziotti penitenziari che hanno le nude mani quale unico strumento per intervenire nei confronti di chi si presenta invece armato di ogni genere di oggetto contundente e da taglio. Da troppo tempo una condizione di sostanziale impotenza da parte del personale di Polizia Penitenziaria costretto a subire botte e insulti nelle piĂą svariate situazioni di servizio nelle sezioni detentive degli istituti di pena, è considerata la pura e semplice normalitĂ sia dalla classe politica al governo e sia dai vertici Regionali e Nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria. Riteniamo non solo che l’attuale gestione delle carceri sia deleteria e pesantemente criminogena in danno della collettivitĂ ma anche che la Polizia Penitenziaria debba essere innalzata dal proprio ruolo di passivo gestore degli errori altrui a quello di Corpo di Polizia dello Stato che provvede fattivamente all’ordine alla sicurezza nelle carceri nell’interesse della legalitĂ e della civile convivenza”.




