GIUGLIANO / QUALIANO – E’ davvero una situazione allarmante quella dell’area limitrofa al campo rom “Schiattarella” di Giugliano. Già lo scorso 9 ottobre un blitz dei carabinieri di Giugliano guidati dal capitano Andrea Coratza e della stazione di Qualiano, accertarono uno stanziamento abusivo dei rom sui terreni confinanti al campo. Terreni che però ricadono stavolta sul territorio di Qualiano.
Le immagini riprese col drone dalla nostra redazione danno l’idea della quantità di rom che hanno occupato abusivamente quei terreni privati per i quali, i proprietari hanno presentato già diverse denunce. Dalle immagini si distinguono almeno 40 tra baracche di fortuna e camper, abitate ognuna da 6 o 7 persone. Stiamo parlando, quindi, di circa 250 rom che abusivamente hanno occupato i terreni confinanti al campo “Schiattarella”. Un incremento di circa il 500% rispetto alle 49 persone scoperte sui terreni dai carabinieri nel blitz di due settimane fa.
Gli occupanti sono quelli che risiedono nel “fossato dello Schiattarella”. I motivi dell’occupazione – secondo i nomadi – sono da ricercare nell’inadeguatezza della loro sistemazione che, rivelano – si allaga ogni qual volta arriva un temporale. L’espansione e l’occupazione su questi terreni, inoltre, potrebbe favorire l’arrivo di altre persone della stessa etnia che troverebbero, ad oggi, una zona franca dove potersi stabilire.
Sulla questione il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis non è stato di certo a guardare, come pare invece stia facendo l’amministrazione di Giugliano, guidata dal primo cittadino Antonio Poziello, già protagonista di un progetto per un nuovo campo rom poi ritirato – almeno per quanto dichiarato in consiglio comunale – a cui però non è mai seguito l’annullamento della variante urbanistica approvata per il terreno dove era stato deciso di realizzare l’ecovillaggio.
E’ notizia di oggi, infatti, la riunione del comitato interforze in Prefettura, convocato dopo la richiesta del primo cittadino di Qualiano, con oggetto la questione rom. Raffaele De Leonardis – durante il vertice dove erano presenti tra gli altri il Prefetto ed il Questore De Iesu – ha posto l’attenzione sulla questione della salute dei cittadini. Ha fornito prove documentali sui roghi tossici quotidiani che vengono appiccati all’interno del campo, sui quintali di rifiuti che ogni giorno compaiono in quell’area e sulla ormai insostenibile situazione ambientale che mette in pericolo la salute dei cittadini.
“Fino a quando la comunità rom era relegata esclusivamente sul territorio di Giugliano il mio compito è stato limitato a denunciare gli effetti dei reati ambientali di cui anche le città limitrofe, Qualiano in testa, hanno dovuto subire le conseguenze – ha dichiarato il primo cittadino di Qualiano – Oggi, invece, che una parte di questa popolazione ha occupato abusivamente appezzamenti di terra a Qualiano – acquisendo giurisdizione territoriale – non posso stare a guardare e ho richiesto al comitato interforze l’immediato sgombero dei rom da Qualiano. Un provvedimento estremo richiesto per tutelare la salute dei miei cittadini”.
LE IMMAGINI DEL CAMPO ROM COL DRONE
https://www.youtube.com/watch?v=4Ti_ns0YwaA&fbclid=IwAR0BdvVTgSAdlpmEqyN94_zPUNdETatnkCDErx2eS–UkMCh60IP2KRW-UE




