#AMMAZZACAFFE’ – La “Mafia” può essere anche spiegata a botte di equivoci e doppi sensi. Del resto quali strumenti migliori per poter descrivere in chiave irrisoria questo fenomeno? La serietà, magari, la lasciamo per altre cose. La Mafia può essere derisa tranquillamente e a farlo è Roberto Benigni che, come in tanti altri film, non perde occasione per lanciarsi a battute e scambi di persona.
“A Palemmo il pobbema è il traffico” dice una battuta di “Jhonny Stecchino” o al massimo “la siccità”. Che si parli di tutto, insomma, pur di non parlare di nulla. La patina di incanto che sembra vivere il protagonista, mai al cosciente di tutto, rivela, tuttavia, nella sua forma più goffa giochi di potere, cultura dell’omertà e voglia di riscatto, ad esempio in Maria – la protagonista femminile – che si ribella al Malvagio per amore dell’amore.
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