Napoli si mobilita per Samuele. Il bimbo di 3 anni è affetto da una rara malattia

Napoli si mobilita per Samuele. Il bimbo di 3 anni è affetto da una rara malattia

Il piccolo ha bisogno di andare a Genova per potersi curare, ma le spese del viaggio sono troppo onerose per la sua famiglia


NAPOLI – “Il piccolo Samuele ha tre anni. E’ affetto da oloprosencefalia semilobare, di tetraparesi spastico distonica, non tiene il capo e lamenta altri problemi fisici molto gravi. La sua condizione rende necessarie delle cure che gli vengono offerte dall’ospedale Gaslini di Genova. Per questa ragione viaggia in aereo con la madre per raggiungere il capoluogo ligure. Il collegamento da Napoli è garantito da Volotea. Ma l’azienda, nonostante Samuele viaggi in braccio alla madre, li costringe ad acquistare due biglietti. Purtroppo è una spesa che grava troppo pesantemente sulle casse familiari. Per questa ragione ho scritto una lettera al management della compagnia aerea per chiedere che Samuele e la mamma possano pagare un solo biglietto”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Auspico che Volotea possa acconsentire alla richiesta. Stiamo parlando di un bambino di pochi anni che è costretto a viaggiare per ricevere delle cure vitali. La sua famiglia gli sta dando tutto l’amore possibile ma i costi stanno diventando troppo gravosi e occorre un gesto di umanità da parte della compagnia aerea nei confronti di Samuele e dei suoi genitori”.

A fianco della battaglia per permettere a Samuele e alla mamma di viaggiare con un solo biglietto c’è anche Tommaso Pellegrino, presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. “La richiesta della famiglia è per una facilitazione che dovrebbe essere la normalità in un Paese civile. Spero che Volotea possa rivedere quanto prima la propria posizione, è sconcertante che richieda l’acquisto di due biglietti per far viaggiare Samuele e la madre. Una compagnia aerea che offre servizi di trasporto sul territorio italiano dovrebbe mostrare ben altra sensibilità rispetto ai problemi dei disabili. Spero che alla fine possa prevalere l’aspetto umano”.