NAPOLI – Quest’ultima settimana è stata incredibile per i tifosi del Napoli e per tutta la città partenopea. Abbiamo festeggiato un traguardo storico, raggiunto con anni di sofferta passione e spesso con grandi delusioni, ma sempre con immensa partecipazione totale. Napoli non poteva festeggiare come quando a Torino si vince l’ennesimo Scudetto scontato, qui la vittoria del tricolore ha un sapore diverso, sa di soddisfazione per i meriti quasi mai riconosciuti, rappresenta la forza di un’ideologia tutta napoletana, in cui tutti i partenopei si identificano, un’ideologia che rappresenta unione, altruismo, fatica e tradizione.
Ed ecco che da domenica 23 Aprile ad oggi si vive una festa continua con una gioia immensa ed una straordinaria magia che ha contagiato tutti, sportivi e non sportivi, e non solo dentro la città ma anche in tutto il resto del mondo. Il Napoli è Campione d’Italia per la 3ª volta nella sua storia dopo 33 anni ed è un sogno che finalmente diventa realtà e che forse nessuno credeva di poter realizzare proprio quest’anno, dopo un’estate di fuoco, dopo le tante polemiche e dopo un cambio quasi totale della squadra. Sarà stata forse una sorpresa, ma sicuramente anche una grandissima conferma di una società che in soli 19 anni ha riportato il Napoli e Napoli sul tetto del mondo.
Tutto è cominciato con la bellissima vittoria all’ultimo respiro contro la Juventus a Torino, la festa a Capodichino e la gioia di tifosi e squadra. Poi la domenica successiva per Napoli-Salernitana, quando tutta la città era pronta a poter gioire e a far esplodere la festa poi però rimandata per il pareggio agli ultimi minuti dei granata. Ma l’anteprima dei festeggiamenti è stata fantastica, con cori e balli in tutta la città piena di gente con bandiere e trombette, non solo i napoletani ma anche i turisti si sono lasciati coinvolgere nell’atmosfera gioiosa che c’era in ogni angolo di Napoli. Un’emozione incredibile vissuta tutti insieme che si è poi accesa definitivamente Giovedì scorso quando finalmente il Napoli ha raggiunto la matematica assegnazione del titolo, anche se lontano da casa e con un pareggio ad Udine, ed è diventato di diritto Campione d’Italia per la 3ª volta nella sua storia e con 5 giornate d’anticipo (nessuna squadra ha mai fatto meglio nella Storia della Serie A).
Esplode dunque la festa in città con i tantissimi fuochi d’artificio a sancire quasi un altro capodanno di una nuova era che non inizia il 31 Dicembre ma bensì il 4 Maggio 2023, con tantissima gente in strada nonostante fossero le ore 23:00 e la cornice del golfo di Napoli illuminata da quei fuochi d’artificio che hanno fatto il giro del mondo per uno spettacolo unico e meraviglioso.
Ma la vera festa c’è stata domenica scorsa 7 Maggio per il ritorno dei campioni nella loro casa allo stadio Maradona per Napoli-Fiorentina, partita vinta dagli azzurri grazie ad un rigore trasformato da Osimhen per il suo 47° Gol in Serie A, che oltre ad essere il capocannoniere della competizione, il nigeriano con quest’ultima rete è diventato anche il giocatore africano ad aver segnato più gol nel massimo Campionato Italiano, superando George Weah. In ogni caso comunque la partita è stata solo un contorno di quello che poi è stato lo spettacolo vero e proprio per la celebrazione degli azzurri davanti al loro pubblico, che ha intonato tutto il tempo il coro “I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI”.
Una festa pazzesca in uno stadio pienissimo tutto colorato da bandiere azzurre che non hanno mai smesso di sventolare e le coreografie da brividi delle due curve tra 3º scudetto gigante e i colori BiancoAzzurri del Napoli. Fuori lo stadio un fiume di gente che ballava e cantava ascoltando dall’esterno la festa del Maradona, quasi a non volersi rassegnare di non essere riusciti a trovare i biglietti per entrare allo stadio.
Tanti ospiti musicali che intrattengono i tifosi prima della passerella dei campioni che man mano vengono chiamati a prendersi gli applausi singolarmente. Ma prima un bellissimo video omaggio di Paolo Sorrentino con tutti i volti cinematografici più famosi di Napoli, davvero emozionante. Poi la parola al presidente De Laurentiis che chiarisce subito di aver aperto un ciclo e che ha intenzione di continuare a vincere in Italia ma anche in Europa. Applausi a scena aperta per il patron. Poi entra capitan Di Lorenzo che dedica lo scudetto ai tifosi ringraziandoli per il sostegno e l’affetto, poi entrano tutti gli altri giocatori, lo staff tecnico, lo staff sanitario, il famoso magazziniere Tommaso e via via tutti gli altri, fino al perno della squadra, il grande fautore del successo Azzurro: il mister “Spallettone” che entra commosso ma con un ghigno sorridente e un po’ sornione di chi alla fine sa di aver fatto un’impresa e senza mezzi termini lo ammette, ringraziando Napoli che “Se siete riusciti a far vincere lo Scudetto anche a me allora davvero siete una città magica”, cori per lui a squarciagola. Iniziano così i giochi avvolgenti di luce pirotecnica tra l’azzurro Napoli e il verde, bianco e rosso del tricolore, assieme ai fuochi d’artificio che vanno a ritmo di musica sulle note di ‘We are the Champions’ dei Queen. Spettacolo meraviglioso. Lo sguardo dei tifosi è intrinseco di mille emozioni, tra lo stupore e la gioia immensa, guardando lo show con occhi increduli di chi quasi non ci sperava più nel poter vivere queste grandi emozioni.
I giocatori fanno il giro di campo divertendosi insieme ai tifosi, qualcuno li chiama nei distinti inferiori per fargli sventolare le loro bandiere e Olivera e compagni lo fanno, compreso il mister sempre disponibile con i tifosi. Anche questa è stata una grande emozione per i supporters azzurri, vedere i loro beniamini faccia a faccia e potergli parlare e salutare.
Una festa fantastica in cui probabilmente non bastano le parole per descriverla, ma restano le immagini viste in tutto il globo: Napoli ed napoletani sono sul tetto del mondo. Complimenti ai nostri campioni e grazie per averci regalato un sogno atteso ben 33 anni. Grazie soprattutto al presidente De Laurentiis che ha costruito una società forte ed una squadra in grado di raggiungere un risultato Storico che ha fatto gioire una città intera.
Presidente avevi proprio ragione tu tanto tempo fa, quando i tifosi ti chiedevano a gran voce Cavani e tu rispondesti “Sono io il vostro Cavani”, sì Presidente è proprio così, tu sei il nostro Cavani, il nostro Ronaldo e soprattutto il nostro Maradona degli anni 2000 perché, senza esagerare nei paragoni, anche tu come lui ci hai fatto salire dall’inferno al paradiso, facendo la storia della maglia azzurra. Fiera di aver sempre creduto in te. Mi raccomando però, come da tua promessa, ci aspettiamo un Napoli sempre più campione non solo in Italia ma anche in Europa.
Intanto la festa a Napoli continua fino al 4 Giugno, quando i Campioni d’Italia alzeranno lo SCUDETTO davanti a tutta Italia e a tutto il mondo. E Napoli ovviamente è pronta a festeggiare ancora, volete sapere perché? Perché SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI!
#ForzaNapoliSempre




