LIMA (Perù) / NAPOLI – È finita, dopo oltre un decennio di latitanza, la fuga di Massimiliano Amato, 49 anni, detto “’o bandito”, ex capo del gruppo ultras Fedayn e figura chiave di un’organizzazione dedita al narcotraffico internazionale. Inserito tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia, Amato è stato catturato a Lima questa notte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, con la collaborazione della polizia peruviana e del Servizio di cooperazione internazionale.
Condannato in via definitiva a 9 anni e 4 mesi per associazione a delinquere e traffico di droga, Amato era considerato il braccio destro di Giuseppe Sabatino. Aveva il compito di curare i contatti con i narcos in Spagna e di organizzare l’importazione in Italia di oltre 50 kg di cocaina tramite vari canali: via terra, mare e aereo. La droga riforniva poi le piazze di spaccio napoletane.
Nonostante la condanna diventata irrevocabile nel 2022, Amato era irreperibile già dal 2013, quando era stato scarcerato in attesa di processo. La svolta è arrivata grazie ad attività investigative e tecniche, che hanno permesso di individuarlo a Lima. Ora è in attesa dell’estradizione in Italia per scontare la pena.




