Giugliano, la sconfitta di Pianese porta la firma di Fratelli d’Italia

GIUGLIANO IN CAMPANIA – Alle amministrative di Giugliano Fratelli d’Italia delude le aspettative: il partito della premier Meloni, primo a livello nazionale, si ferma al 12% e non trascina il centrodestra. Il vero mattatore è Francesco Iovinella, ma è un risultato personale.

Un dato che pesa e fa rumore

A Giugliano, Fratelli d’Italia, pur essendo il primo partito a livello nazionale con oltre il 27% di attuale gradimento, si ferma a un modesto 12% nelle elezioni comunali. Una débâcle che pone più di un interrogativo, soprattutto in vista delle future sfide regionali. La sezione locale del partito non ha retto il peso delle aspettative e, anzi, risulta, numeri alla mano, uno dei fattori determinanti della sconfitta del centrodestra, che non è riuscito nemmeno ad accedere al ballottaggio.

Eppure, all’interno della stessa lista di FdI, un dato spicca: Francesco Iovinella, che fino all’ultimo ha rappresentato un’alternativa alla candidatura di Pianese, è il consigliere comunale più votato in assoluto con 2.460 preferenze, praticamente la metà dei circa 5.200 voti totali raccolti dal partito. Un risultato che certifica la sua forza elettorale, ma anche l’assenza di una struttura organizzata attorno a lui: il suo è un voto personale, non di lista. Il partito, inteso come macchina territoriale, è mancato all’appello.

A rafforzare l’impressione di un partito in difficoltà ci sono i risultati degli altri alleati di centrodestra. Forza Italia, pur con numeri più contenuti, conquista tre consiglieri – come FdI – e si attesta a meno di 800 voti di distanza, dimostrando maggiore tenuta. Più che dignitosi anche i numeri dell’UDC e delle civiche, con un exploit significativo per “Noi con Giugliano”, che riesce a portare in consiglio ben due rappresentanti.

Il bilancio finale è chiaro: tra i fattori della sconfitta del centrodestra a Giugliano c’è Fratelli d’Italia che non ha saputo capitalizzare la propria forza nazionale in chiave locale. Un dato che deve far riflettere il partito della Meloni, soprattutto in un’area come l’hinterland napoletano dove la coesione territoriale e il radicamento contano più delle percentuali nazionali. Tutto il centrodestra paga una sezione cittadina di FdI incapace di mobilitare i consensi di cui parlava in campagna elettorale.

Intanto, Diego D’Alterio festeggia un successo al primo turno, forte di una coalizione coesa e di un progetto che ha saputo parlare al futuro della città. E per Fratelli d’Italia è tempo di aprire una riflessione profonda.

Armando Di Nardo
Armando Di Nardohttps://www.ilmeridianonews.it
Editore de "Il Meridiano News" con la passione per il giornalismo. Grande tifoso del Napoli. Mi reputo intellettualmente superiore a qualsiasi meridionale che tifa squadre del nord. Ah, ho sempre ragione io, anche quando ho torto, ho ragione ad avere torto.

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