Attacco Usa all’Iran, Trump: “Ora la pace o sarà una tragedia” Teheran: “È guerra“

 

Washington, 22 giugno 2025 – In un discorso trasmesso sabato sera dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvenuto attacco contro tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. L’operazione è stata definita dal presidente come un “successo militare spettacolare”, affermando che le strutture sono state “completamente e totalmente annientate”.

Obiettivi dell’operazione

Secondo Trump, lo scopo principale dell’attacco era “distruggere la capacità iraniana di arricchire l’uranio” e fermare “la minaccia nucleare posta dallo Stato che è il principale sponsor mondiale del terrorismo”.

Strumenti militari utilizzati

L’azione è stata condotta con bombardieri B‑2 dotati di bombe penetranti GBU‑57A/B da 13.600 kg, diretti sui siti di Fordow e Natanz. A supporto sono stati lanciati circa 30 missili Tomahawk da sottomarini statunitensi, indirizzati principalmente contro gli impianti di Natanz e Isfahan.

Il messaggio di Trump

Durante il discorso, il presidente ha rivolto un monito diretto all’Iran: “O accettano la pace o dovranno affrontare nuovi attacchi, molto più grandi e rapidi”. Ha aggiunto che “a questo punto o ci sarà la pace, oppure una tragedia senza precedenti per l’Iran”.

Le reazioni internazionali

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l’operazione “storica”, elogiando la linea dura dell’amministrazione americana e il principio della “pace attraverso la forza”. Al contrario, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha espresso profonda preoccupazione per il rischio di escalation nel Medio Oriente.

Negli Stati Uniti, l’attacco ha diviso il Congresso. I repubblicani si sono schierati a sostegno dell’azione militare, mentre esponenti democratici — e alcuni dello stesso partito repubblicano — hanno criticato l’operazione, definendola incostituzionale e priva dell’autorizzazione parlamentare.

La risposta dell’Iran

Teheran ha confermato che l’attacco ha causato gravi danni, in particolare al sito di Fordow, ma ha negato perdite radioattive. Le autorità iraniane hanno condannato l’azione come una violazione del diritto internazionale e del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), annunciando che “tutte le opzioni restano aperte” per una risposta.

Il contesto del conflitto

L’intervento americano si inserisce nel quadro del conflitto in corso tra Iran e Israele, iniziato il 13 giugno 2025 con una serie di attacchi aerei israeliani contro obiettivi nucleari iraniani. Nei mesi precedenti, l’amministrazione Trump aveva già intensificato la pressione su Teheran attraverso sanzioni e tentativi diplomatici falliti. Il messaggio di sabato rappresenta un chiaro ultimatum militare.

Conclusioni

Con l’attacco ordinato da Trump, gli Stati Uniti entrano direttamente in un conflitto che rischia di estendersi oltre i confini. Le prossime ore saranno decisive per capire se l’Iran sceglierà la via della diplomazia o della ritorsione armata.

 

Armando Di Nardo
Armando Di Nardohttps://www.ilmeridianonews.it
Editore de "Il Meridiano News" con la passione per il giornalismo. Grande tifoso del Napoli. Mi reputo intellettualmente superiore a qualsiasi meridionale che tifa squadre del nord. Ah, ho sempre ragione io, anche quando ho torto, ho ragione ad avere torto.

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