Arrestato Ivanhoe Schiavone, figlio del boss Sandokan: è accusato di riciclaggio ed estorsione

È stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta Ivanhoe Schiavone, unico figlio ancora in libertà di Francesco “Sandokan” Schiavone, boss storico del clan dei Casalesi. Insieme a un presunto complice, è accusato di riciclaggio, autoriciclaggio e tentata estorsione, aggravati dal metodo mafioso. 

L’inchiesta della Dda di Napoli ha ricostruito il tentato recupero di fondi economici da due terreni da 500mila euro formalmente intestati a un prestanome, poi deceduto. I due arrestati avrebbero minacciato l’attuale affittuario per forzare la risoluzione del contratto e favorire la vendita a soggetti indicati dal clan. I beni, situati vicino all’aeroporto di Grazzanise, sono stati sequestrati.

L’arresto si inserisce in un’operazione più ampia che ha portato complessivamente a nove misure cautelari. Il clan, secondo un’indagine parallela della Guardia di finanza di Caserta, aveva messo in piedi un sistema illegale di scommesse su due fronti: 14 siti pirata online e decine di slot machine non collegate ai Monopoli installate in bar tra Casal di Principe, Aversa e Castel Volturno.

Il danno stimato è di 5 milioni di euro l’anno. Tra i fermati anche il ras Raffaele Letizia, tornato operativo dopo un periodo di libertà vigilata, e il cognato Pasquale Di Bona.

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