Camorra, ucciso e sciolto nell’acido dal clan Licciardi: due condannati all’ergastolo

 

Due ergastoli e una condanna a otto anni per l’omicidio di Salvatore Esposito, detto “Totoriello”, ucciso nel 2013 e sciolto nell’acido per ordine del clan Licciardi. Il gip di Napoli Valentina Giovanniello ha condannato Paolo Abbatiello e Gianfranco Leva all’ergastolo e Raffaele Prota a otto anni di reclusione, al termine di un processo con rito abbreviato.

Il delitto, rimasto irrisolto per anni, fu ricostruito nel 2023 dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, grazie a un’intercettazione captata nell’ambito di un’altra indagine. Secondo quanto emerso, Esposito sarebbe stato punito per una relazione con la moglie di Giovanni Licciardi, figlio di Gennaro detto “la scimmia”, fondatore dell’omonimo clan.

La vittima venne attirata in trappola con un pretesto e condotta nella zona delle cave di tufo a Chiaiano, dove fu uccisa a colpi di pistola e poi sciolta in un bidone di acido portato a ebollizione con un bruciatore.

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