SANT’ANTIMO – Un intervento tempestivo, d’emergenza, ad alto contenuto umano e professionale. È quello descritto dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate e svoltosi questa mattina a Sant’Antimo. Un vero e proprio parto improvviso, inatteso, avvenuto in un appartamento gestito dal personale del 118 dell’ASL Napoli 2 Nord.
Erano da poco passate le 10 quando la postazione Sant’Antimo India è stata allertata per una donna di 30 anni con rottura delle membrane. All’arrivo sul posto, l’equipaggio, composto dall’infermiera Cinzia Russo e dall’autista soccorritore Giuseppe Capasso, ha trovato la paziente seduta sul water con il neonato già espulso e ancora collegato al cordone ombelicale.
In attesa dell’arrivo dell’automedica, l’infermiera ha proceduto secondo protocollo al “clampaggio” e alla sezione del cordone ombelicale, al reperimento di un accesso venoso periferico e all’avvio di infusione di liquidi cristalloidi sulla madre. Sul neonato, invece, sono state eseguite manovre di stimolazione sensoriale per valutare lo stato di vigilanza e la reattività, con esito positivo.
Successivamente è intervenuta l’automedica di Arzano, con il dottor Barberio, che ha supportato il trasporto della madre e del neonato all’Ospedale di Giugliano, dove entrambi sono stati affidati alle cure del personale sanitario per gli accertamenti e l’assistenza necessari.
“L’intervento – come hanno fatto sapere dall’associazione – si è distinto per elevata competenza tecnica, coordinamento operativo e forte impatto umano, dimostrando ancora una volta il ruolo fondamentale del personale dell’emergenza territoriale nel garantire sicurezza e assistenza anche nelle situazioni più imprevedibili”.




