NAPOLI – Disagi inaccettabili e ore di forte tensione ieri sera all’aeroporto internazionale di Capodichino a Napoli. Decine di passeggeri diretti a Creta con il volo Volotea previsto per le 17:55 — ed esortati a presentarsi in aeroporto già dalle 15:00 — sono stati abbandonati a sé stessi senza alcuna assistenza diretta o spiegazione ufficiale da parte della compagnia aerea, la quale risulta priva di un desk o corner informativo all’interno dello scalo partenopeo.
Alla tarda serata di ieri (oltre le 22:00), il volo non era ancora partito e la compagnia si è limitata a inviare una genericissima e-mail in cui si comunicava la riprogrammazione al giorno successivo, senza specificare né orari né modalità di partenza. Una situazione di totale incertezza che ha sollevato forti preoccupazioni tra i viaggiatori: “Se per oggi è previsto un solo volo programmato per la stessa destinazione, come faranno a far partire tutti i passeggeri, compresi quelli raggruppati dal giorno prima?”
La situazione è stata riscontrata di persona dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli – accompagnato dal membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde, Rosario Pugliese – presente in aeroporto per uno dei suoi continui sopralluoghi dedicati allo studio del fenomeno del sistema aeroportuale italiano, dove a fronte di incassi e profitto record per i gestori e le compagnie, continuano a registrarsi disservizi e tagli ai diritti minimi degli utenti.
“Siamo di fronte a una gestione imbarazzante” — dichiarano Borrelli e Pugliese — “I passeggeri hanno ricevuto solo dei voucher alimentari, rivelatisi peraltro del tutto inutilizzabili: un solo fast food all’interno dello scalo li ha accettati e unicamente fino al tetto di 20 euro, lasciando a bocca asciutta chi sperava in un minimo di ristoro. Solo grazie all’intervento di Gesac, che pur non avendo informazioni dalla compagnia si è attivata per la logistica, i viaggiatori (provenienti anche da altre città) sono stati trasferiti a notte fonda in alberghi a Caserta in attesa di notizie.”
“Un danno enorme per chi ha pagato fior di quattrini – prosegue il parlamentare – e si ritrova a perdere quasi due giorni utili di vacanza. Invito tutti gli utenti coinvolti a sporgere formale denuncia ed esigere i rimborsi e i risarcimenti dovuti per legge. Da parte mia invierò una nota formale ai vertici di Gesac, che in qualità di ente gestore ha una responsabilità diretta sulla tutela della qualità dei servizi offerti dalle compagnie aeree operanti a Capodichino. Il turismo non si fa solo accumulando profitti, ma garantendo rispetto e dignità ai viaggiatori.”




