Ferragosto di sangue nel Beneventano: aggredisce la moglie con un coltello e tenta il suicidio

Ferragosto segnato dal sangue a Sant’Angelo a Cupolo, piccolo centro della provincia di Benevento. Marito e moglie, entrambi 75enni, sono stati protagonisti di un episodio di violenza domestica dall’epilogo drammatico, scoppiato tra le mura della loro abitazione al culmine di un diverbio la cui origine resta ancora da chiarire.
Dalle prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina colpendo ripetutamente la consorte. Subito dopo, con la medesima arma, avrebbe rivolto la violenza contro se stesso, nel tentativo di togliersi la vita. Una sequenza di pochi istanti che ha stravolto per sempre la quiete di una giornata di festa.
Quando i soccorritori sono arrivati nella villetta della coppia, per la donna non è restato che constatarne il decesso: il corpo è stato rinvenuto privo di vita sul divano del salotto. Il personale sanitario intervenuto sul posto non ha potuto far altro che confermare la morte, sopraggiunta ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza.
Diversa la sorte del marito, che è stato invece rianimato e trasportato d’urgenza al nosocomio di Benevento, dove i sanitari lo hanno ricoverato in condizioni cliniche serie. Al momento non è dato sapere se le sue condizioni siano in miglioramento.
Nessun altro componente del nucleo familiare si trovava in casa nel momento in cui la lite è degenerata. Il compito di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi, e soprattutto di comprendere cosa abbia trasformato un diverbio in un gesto tanto estremo, spetta ora ai carabinieri, giunti sul posto per effettuare i rilievi del caso e raccogliere ogni elemento utile alle indagini, ancora nella loro fase preliminare.
Tra gli aspetti che gli investigatori dovranno vagliare con particolare attenzione figura anche lo stato di salute dell’uomo: secondo quanto emerso, nei giorni immediatamente precedenti alla tragedia il 75enne avrebbe attraversato un periodo di sofferenza psicologica, tanto da essersi sottoposto a una visita specialistica, una circostanza che, da sola, non fornisce alcuna spiegazione definitiva su quanto accaduto, ma che potrebbe comunque rientrare nel quadro che gli inquirenti stanno provando a ricomporre, tassello dopo tassello.
Restano ora da chiarire tutte le circostanze legate agli ultimi momenti trascorsi dai due coniugi prima dell’aggressione: cosa sia stato detto, cosa abbia innescato la furia improvvisa, se vi fossero giĂ  stati in passato episodi di tensione all’interno della coppia.

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