GIUGLIANO – “È sempre la stessa storia”. Una frase semplice, ma decisa, di denuncia. Riguarda il connubio tra furti e rifiuti che, purtroppo, continua a rappresentare un’enorme piaga nel territorio a nord di Napoli. L’ultima segnalazione è arrivata da Giugliano dove, nei pressi del solito campo rom di via Carrafiello, nei giorni scorsi era stato abbandonato un furgone. Il mezzo, risultato rubato a Teverola lo scorso 20 agosto, è rimasto per giorni con i portelloni aperti e incustodito a pochi passi dal campo rom tristemente noto per i numerosi roghi tossici estivi e non oltre che per essere spesso covo di veicoli rubati.
Esattamente come in questo caso: “Accade la stessa cosa da anni ormai – dicono sui social alcuni residenti – e nessuno fa niente. Le istituzioni sembrano assenti e non esiste neanche una telecamera a fare da deterrente”. Eh già, accade la stessa cosa ormai da anni. Da anni. E solo a dirlo vengono i brividi. Perché d’estate, soprattutto, il copione è quello di un film visto e rivisto, del quale si conosce già il finale. Un finale pessimo che però in pochi (eufemismo) sembrano avere voglia di cambiare.
Per onor di cronaca va sottolineato che il furgone è stato poi rimosso, anche se, ai fini della storia, cambia ben poco. Anzi, probabilmente nulla.
Perché quel furgone rubato, circondato da rifiuti di ogni tipo a rischio incendio, è il simbolo di un degrado al quale non si riesce a far fronte. Mentre le forze dell’ordine si affannano, ogni giorno, ma sembrano predicare nel deserto. Nel silenzio generale.




