Dramma Trasnova: avviata la procedura di licenziamento collettivo per 86 dipendenti tra Pomigliano, Cassino e Torino

​TRASNOVA – Si consuma un nuovo drammatico capitolo nella filiera dell’automotive italiana. La societĂ  Trasnova S.r.l., azienda attiva nella gestione della movimentazione e logistica delle autovetture, ha formalmente avviato la procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale ai sensi degli articoli 4 e 24 della Legge 223/91. La misura riguarda l’intera forza lavoro aziendale: 86 lavoratori su 86.

​La comunicazione ufficiale è stata inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle Regioni Lazio, Piemonte, Campania e Basilicata, agli Ispettorato Territoriali del Lavoro competenti e a tutte le organizzazioni sindacali di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic).  

​Le cause del provvedimento: lo stop di Stellantis

​Alla base del drastico provvedimento c’è la cessazione delle attivitĂ  di gestione e movimentazione delle vetture attuata da Stellantis negli stabilimenti di Torino (Mirafiori e Rivalta), Piedimonte San Germano (Frosinone), Pomigliano d’Arco (Napoli) e Melfi (Potenza), giunta a termine lo scorso 30 aprile.

​Come si legge nella nota aziendale, Trasnova ha operato fino ad oggi in regime di “totale monocommittenza” e non è stato possibile individuare altri cantieri o commesse alternativi in cui ricollocare il personale.  

​Nessun ammortizzatore sociale possibile

​L’azienda ha sottolineato come la crisi sia di natura del tutto strutturale, rendendo impossibile il ricorso ad ammortizzatori sociali o strumenti conservativi:

​”Trattandosi di esuberi di carattere strutturale non è infatti possibile il ricorso a strumenti sociali alternativi, quali ad esempio la Cassa Integrazione Guadagni, nĂ© è ipotizzabile il ricorso a Contratti di SolidarietĂ  e/o forme generalizzate di riduzioni dell’orario di lavoro.”

​I 86 esuberi annunciati interessano diverse figure professionali e sono così suddivisi tra i vari siti produttivi:

  • ​Piazzale di Pomigliano d’Arco (NA): 53 unitĂ  complessive (1 responsabile, 5 impiegati, 47 operai);
  • ​Piazzale di Piedimonte San Germano (FR): 22 unitĂ  complessive (6 impiegati, 16 operai);
  • ​Piazzale di Mirafiori / Rivalta (TO): 11 unitĂ  complessive (3 impiegati, 8 operai).

​I licenziamenti avranno luogo al termine dell’iter procedurale previsto dalla legge. Durante i confronti previsti con le organizzazioni sindacali e le istituzioni nei prossimi giorni, verranno verificate ed esaminate eventuali attribuzioni patrimoniali e tutele per i lavoratori coinvolti.

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