Un neonato prematuro, venuto al mondo in Sardegna alla 29esima settimana di gravidanza, è stato sottoposto a una procedura innovativa che gli ha permesso di superare una fase critica e crescere in attesa dell’intervento definitivo al cuore.
Si chiama Luca, nome di fantasia, ed è uno dei due gemellini nati con largo anticipo. Alla nascita pesava appena un chilo e presentava una grave malformazione cardiaca che non consentiva ai medici di intervenire subito con un’operazione tradizionale.
La soluzione è arrivata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove un’équipe specializzata ha eseguito una procedura mininvasiva senza aprire il torace. Attraverso sottili cateteri inseriti nei vasi sanguigni, i medici hanno raggiunto il cuore e posizionato dispositivi per regolare la circolazione del sangue.
L’intervento ha permesso di stabilizzare le condizioni del piccolo, dandogli il tempo necessario per crescere e affrontare successivamente l’operazione cardiochirurgica risolutiva.
A circa tre mesi dalla procedura, il bambino ha più che raddoppiato il proprio peso, arrivando a 2,5 chili. Non ha più bisogno della ventilazione meccanica invasiva e viene alimentato attraverso un sondino.
L’obiettivo dei medici è ora quello di portarlo a circa tre chili, peso che potrebbe consentirgli di affrontare l’intervento definitivo, se le sue condizioni lo permetteranno.
Secondo quanto comunicato dall’ospedale, Luca è il neonato di peso più basso al mondo trattato con questa particolare strategia combinata. Un risultato che offre una possibilità in più ai bambini nati prematuri e affetti da gravi problemi cardiaci.




