Era conosciuto localmente come cantante neomelodico con il nome d’arte di Marco Marciano, ma oggi Marco Scognamiglio, 25 anni, è destinatario di una misura cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Polizia di Stato e della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sui contrasti tra il clan Gionta e il cosiddetto IV Sistema di Torre Annunziata.
I provvedimenti, eseguiti questa mattina, 5 ottobre, dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli e dal commissariato di Torre Annunziata, riguardano diversi presunti appartenenti ai due gruppi criminali.
Secondo l’ipotesi investigativa, Scognamiglio avrebbe partecipato alle minacce ai danni di un commerciante ritenuto vicino al IV Sistema, insieme a Valentino Gionta Junior e Vincenzo Di Salvatore, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere.
L’uomo sarebbe stato preso di mira in cinque occasioni tra aprile e maggio 2025: secondo gli inquirenti, sarebbe stato schiaffeggiato, colpito con un casco e minacciato affinché chiudesse il proprio bar.
Tra gli episodi contestati nell’inchiesta anche una rissa al centro commerciale Maximall Pompeii e una successiva “stesa” nel rione Penniniello.
La posizione degli indagati dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.




