“I vostri nomi sulle pallottole della mia pistola”: minacce social alla famiglia di Santo Romano

NAPOLI – Una minaccia, ancora una volta esplicita, ancora una volta via social. È arrivata alla famiglia di Santo Romano, 19enne ucciso a San Sebastiano al Vesuvio durante una lite per un paio di scarpe sporcate involontariamente.

Messaggi inquietanti, uno su tutti davvero terribile: “I vostri nomi sono sulle pallottole della mia pistola”. “Su nostra denuncia – ha spiegato il legale dei familiari della vittima, Marco De Scisciolo – il minore condannato per l’omicidio è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari durante la detenzione in due diversi istituti penali per minorenni. In un’occasione, addirittura, è stato rinvenuto anche un coltello rudimentale”.

Pochi giorni dopo, poi, insulti e minacce su Tiktok da parte di persone vicine all’assassino contenenti “gravi minacce di morte”. Non è la prima volta che questo accade. Appena dopo la sentenza che condannava il killer minorenne a 18 anni e 8 mesi di reclusione, erano comparsi sui social sue immagini prima con la frase “18 anni e 8 mesi me li faccio sul ce….so” e poi “18 anni e 8 mesi passano”.

Ora l’ennesima minaccia: “Si tratta di fatti estremamente gravi che non possiamo ignorare” ha concluso il legale. Fatti gravi che pesano come un macigno sulle vite dei familiari di Santo già abbondantemente provate da un inspiegabile dolore.

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