GIUGLIANO – Ancora camorra. Ancora l’ombra inquietante della criminalitĂ organizzata sulla politica giuglianese. Dopo due anni di commissariamento e il ritorno al voto, la terza cittĂ della Campania è finita dentro la mega-inchiesta su Quarto, tirata in ballo da un’intercettazione fra Mario Ferro, ex assessore Pd della cittĂ flegrea, e l’imprenditore Alfonso Cesarano, ritenuto dagli inquirenti vicino al Clan Polverino.
Le intercettazioni. Dall’informativa dei Carabinieri di Pozzuoli, di cui è entrato in possesso Il Fatto Quotidiano, non emerge infatti solo il sostegno elettorale di Ferro e Cesarano a De Robbio, il consigliere grillino “della camorra”. Ma anche un interessamento alle elezioni giuglianesi. Ferro chiede a Cesarano: “Come vanno le cose al ballottaggio a Giugliano?” E l’imprenditore risponde: “Penso che le cose vanno bene però… è tutta una sorpresa qua..”.
Tante domande. A chi si riferisce Cesarano? A quale delle due coalizioni presenti al ballottaggio? Quella di Luigi Guarino (centrodestra) o quella di Antonio Poziello (liste civiche)? E che cosa intende quando dice che le “cose vanno bene”? Per chi parteggia? Gli interrogativi che queste brevi conversazioni sollevano sono molteplici. E inquientanti, visti giĂ i sospetti di vendita e scambio di voti che aleggiavano sulle elezioni giuglianesi. Da queste poche frasi è certo, per ora, un interessamento dei Cesarano alle vicende politiche della terza cittĂ della Campania. Probabilmente un intervento a sostegno di un candidato specifico al consiglio comunale, così come accaduto a Quarto.
Mallardo assenti. Ciò che lascia perplessi, però, è il il clan a cui Cesarano fa riferimento. Quello dei Polverino, storica famiglia camorristica legata ai Nuvoletta, operante nei territori di Marano e Quarto. Lontano, insomma, dall’area di influenza dell’hinterland giuglianese, appannaggio invece dei Mallardo e del cartello di Secondigliano. C’era un patto tra le due cosche per mettere le mani sulle elezioni giuglianesi? O addirittura un allargamento della zona di influenza dei Polverino dopo l’indebolimento dei Mallardo? A queste domande potrebbe rispondere l’inchiesta della Procura di Napoli. Anzi, di piĂą: non è escluso che dall’inchiesta Quarto derivi un nuovo filone di indagine. Con un’altra cittĂ al centro: quella di Giugliano.
“Ho giĂ contattato i vertici del Movimento per sollevare il caso a livello nazionale – tuona Nicola Palma, capogruppo dei Cinque Stelle a Giugliano – Gli inquirenti devono scavare di piĂą e, così come è saltato il nome di De Robbio a Quarto, deve saltare fuori anche il nome del consigliere o del politico che gli intercettati sostenevano nella nostra cittĂ . A chiunque sia, chiederò immediatamente le dimissioni, o lo scioglimento del consiglio se si tratta di una figura di vertice vicina all’amministrazione”.





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