Giugliano capitale del libro per undici giorni: nasce lo Street Book Festival in piazza Gramsci

Dal 3 al 13 settembre la Libreria Claudio e l’associazione Il Cortile delle Idee portano in città la prima tappa giuglianese della rassegna nazionale ideata da Book Project: quattordici stand editoriali, incontri con gli autori e laboratori per tutte le età. A sostenere l’iniziativa anche il patrocinio economico del Comune, seguito dall’assessorato alla Cultura guidato dall’avvocato Marco Sepe, mentre la serata conclusiva vedrà come ospite il procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.

Giugliano avrà per la prima volta un festival interamente dedicato ai libri. Da giovedì 3 a domenica 13 settembre piazza Antonio Gramsci si trasformerà nel villaggio del Giugliano Street Book, tappa cittadina della rassegna nazionale promossa dall’A.P.S. Book Project: ben quattordici spazi espositivi resteranno aperti ogni giorno dalle 10 alle 22, mentre un fitto calendario di presentazioni, incontri e laboratori accompagnerà il pubblico fino a sera.

A costruire il progetto da zero sono state due realtà del territorio: la storica Libreria Claudio e l’A.P.S. Il Cortile delle Idee, che hanno curato l’intera programmazione culturale della tappa giuglianese. Intorno a loro si è mossa anche una rete più ampia di associazioni e realtà culturali dei comuni vicini, chiamate a contribuire con idee e progetti: un evento costruito da chi il territorio lo vive ogni giorno insomma. Sarà Book Project, il circuito che porta lo Street Book in diverse città italiane, a curare l’allestimento degli stand e la presenza delle case editrici arrivate da ogni parte d’Italia; Libreria Claudio e Il Cortile delle Idee restano invece i veri promotori dell’iniziativa.

Una città che merita altro rispetto alla cronaca nera

Quante volte Giugliano è comparsa sui giornali per una discarica abusiva, un blitz antidroga o un’inchiesta di camorra? Molte, probabilmente troppe. Quante volte invece per una rassegna culturale nata in città? Assai più raramente. Dietro l’emergenza ambientale e giudiziaria che da anni accompagna il racconto di questo territorio, ce n’è un’altra meno visibile: quella di una comunità che fatica a trovare spazi e occasioni di incontro che non siano legati alla cronaca: mancano cinema, mancano teatri, mancano semplicemente luoghi dove un ragazzo possa avvicinarsi a un libro fuori dai banchi di scuola. Il Giugliano Street Book prova ad incrinare questo schema, restituendo alla città undici giorni in cui raccontarsi attraverso autori, editori, musica e letture, rivolgendosi tanto a chi frequenta già le librerie quanto a chi non ci ha mai messo piede.

Il programma, giorno per giorno

Il calendario degli incontri, curato da Libreria Claudio e Il Cortile delle Idee, si snoda quasi ogni pomeriggio e sera fino al 12 settembre. Si parte venerdì 4, alle 17:30, con “Trilogia di Jack Rubino” di Andrea Raguzzino (Jack Edizioni), seguito alle 19 da “Fleming/Luciano – Ian e Lucky a Napoli” di Michelangelo Iossa, sempre per Jack Edizioni. Sabato 5, alle 19, tocca a “Oh… a saperlo prima” di Rosaria Galluccio (Arteta Edizioni); domenica 6, alle 18, spazio a “Diario di una Sbirra” di Carmela Serrone edito da Marotta e Cafiero. Lunedì 7 doppio appuntamento con “Giallo Tufo – Pi Greco. Un delitto arcaico nella baia di Napoli” di Francesco Escalona (Valtrend) alle 17:30 e “Sonder” di Marco Aragno (Pequod) alle 19. Martedì 8 si presentano “Sfide” di Fabio Simiani (Damster Edizioni) e, a seguire, “Misteri Partenopei – Intrighi del passato”, firmato da Irma Abate, Ottavio Costa e Federica Giaccio (Gialli Crime Publishing). Mercoledì 9 in programma “Un bacio prima del buio” di Ilary Cerullo (Graus Edizioni) e “Il Sarto della Luce” di Tobia Iodice (Carabba); giovedì 10 “Miscelazione” di Carlo Giardiello (Sandit Libri) e “Il Bambino di Piscinola” di Francesco Mennillo (Graus Edizioni). Venerdì 11, alle 19, Lello Marangio presenta “Al mio segnale scatenate l’infermo” e “Per favore non toccatemi i disabili” (Homo Scrivens). Il ciclo delle presentazioni si chiude sabato 12, sempre alle 19, con “Ti scrivo lo stesso”, una raccolta di lettere e presenzieranno Simone Cecchini e Giuseppina Pezzella (Arteta Edizioni).

Cantone chiude il festival, il Comune ci mette la faccia

La serata conclusiva di domenica 13 settembre sarà affidata a una figura che con Giugliano ha un legame diretto: il procuratore della Repubblica Raffaele Cantone. Originario proprio della città, Cantone ha costruito buona parte della sua carriera di magistrato nella lotta alla camorra, occupandosi per anni dei clan casalesi nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, per poi guidare per cinque anni l’Autorità Nazionale Anticorruzione e approdare infine alla guida della Procura di Perugia. Nel tempo è diventato quasi un’icona per la sua città d’origine, la dimostrazione che da Giugliano può nascere anche un percorso diverso da quello raccontato dalla cronaca giudiziaria. Nel corso della serata parlerà del valore della cultura nel suo percorso professionale e di quanto iniziative come questa possano incidere davvero sul territorio.

A dare peso alla manifestazione è arrivato anche il sostegno delle Istituzioni: il Comune di Giugliano ha concesso il patrocinio economico all’iniziativa, seguita da vicino dall’assessorato alla Cultura guidato dall’avvocato Marco Sepe.

Alla riuscita del progetto contribuisce anche una rete di sostenitori del territorio, da Radio Svago all’Associazione Culturale Minerva, da Connessioni a Gialli&Crime Publishing, fino a MediCenter, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro: un mosaico di realtà diverse che dimostra come dietro un evento culturale possa muoversi un pezzo intero di città.

Lo scopo degli organizzatori guarda oltre le undici giornate di settembre: fare di piazza Gramsci un punto fermo per la città, un luogo dove l’incontro attorno ai libri e alla socialità non resti un’eccezione ma diventi un’abitudine. Se l’esperimento funzionerà, il Giugliano Street Book potrebbe essere solo il primo capitolo di un percorso culturale destinato a durare. L’appuntamento, intanto, è da giovedì 3 settembre in piazza.

 

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