CASTELLAMMARE DI STABIA – Lavori fantasma, mai iniziati o solo avviati e poi fermati. Interventi per centinaia di milioni di euro finanziati con le agevolazioni del Superbonus. Un affare che, secondo la Procura di Napoli, avrebbe consentito ad Alfredo Guerri, 53 anni, imprenditore nei settori delle costruzioni e della riqualificazione energetica e patron della Juve Stabia, di accumulare 152,9 milioni di crediti d’imposta non dovuti.
L’intera Somma è stata dunque sequestrata dalla Guardia di Finanza Somma, il reato ipotizzato è quello di truffa per oltre 60 casi di lavori in condomini quasi tutti in provincia di Napoli.
Al centro dell’inchiesta della Procura di Napoli c’è la la “Alfredo Guerri srl”. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata nel 2023 dall’amministratore di un condominio di Casoria e dal proprietario di un immobile a Pescocostanzo, in Abruzzo: quest’ultimo, dopo aver dato mandato all’impresa di Guerri di predisporre uno studio di fattibilità sulla possibilità di accedere al Superbonus, non aveva poi sottoscritto alcun contratto di appalto ma, nonostante questo, era venuto a conoscenza di un credito d’imposta a favore di Guerri per oltre 30mila euro.
I magistrati ipotizzano un “meccanismo fraudolento” con due modalità operative. In caso di lavori mai partiti, un professionista asseverava uno stato di avanzamento fasullo che generava fatture per operazioni inesistenti e, dunque, i crediti d’imposta.
Nel caso di intervenire iniziati, invece, ma in una fase diversa da quella risultante nella documentazione, il professionista attestava una data di inizio diversa o l’avvenuta esecuzione di opere mai eseguite o concordate. Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, parte dei crediti è stata già ceduta a terzi da Guerri e questo ha spinto il giudice a disporre il sequestro.




