La mediazione ha costi elevatissimi per gli utenti, che vengono incassati per la maggior parte dagli organismi di mediazione, facenti capo a soggetti privati, spesso a grandi gruppi di potere. Si pensi, ad esempio, che il più grande organismo di mediazione in Italia è l’ ADR Center s.p.a., cui fa parte l’avv. Tiziana Miceli, moglie di Angelino Alfano, Ministro della Giustizia nel Governo Berlusconi che istituì la mediazione e vicepresidente del consiglio dei ministri nel Governo Letta che ha reintrodotto l’istituto dopo l’epurazione operata dala Corte Costituzionale.
Per acquisire il titolo di mediatore è necessario frequentare un apposito corso, a pagamento e presso istituti di formazione, che spesso fanno capo a grandi gruppi, ad esempio la Unicusano o il Gruppo C.E.P.U..Un giro d’affari in prospettiva del quale erano stati avviati grandi investimenti, bloccati e resi inutili dalla Corte Costituzionale. Dunque il “bipartisan” Governo Letta ha ben pensato, con un decreto recante misure urgenti per il rilancio del paese, di ripristinare l’istituto, reintroducendo una misura che rischia di avere l’effetto opposto a quello di rilanciare, nella fattispecie, la già martoriata Giustizia Civile.




