Femminicidio, ieri la presentazione del libro di Giuliana Covella a Marano

Femminicidio, ieri la presentazione del libro di Giuliana Covella a Marano

MARANO – Qualche lacrima e tanta emozione alla presentazione del libro “Fiore…come me. Storie di dieci vite spezzate”, scritto da Giuliana Covella. Il libro – che è stato presentato ieri mattina nella sala Cavallo – racconta la storia di dieci giovani donne, tutte brutalmente uccise dai loro partner e, in alcuni casi, dalla criminalità organizzata. Donne semplici, come tante, che ogni giorno si incontrano al supermercato, alle poste, in lavanderia, la cui vita però è stata tragicamente spezzata da uomini che dicevano di amarle.


“Le donne che ho raccontato in questo libro non sono solo vittime di delitti passionali, ma anche vittime innocenti della camorra – ha spiegato l’autrice – Ho scelto di farle parlare in prima persona perché si capisse realmente chi erano e qual era l’ambiente in cui vivevano. L’obiettivo di questo libro è quello di creare una memoria collettiva affinché fatti così gravi non accadano mai più”.

Alla presentazione, organizzata dall’associazione Frida Khalo, è intervenuto anche il neo assessore alle politiche sociali Teresa Giaccio: “ Ogni tre giorni una donna muore, uccisa da un uomo. Questo non avviene solo in situazioni di degrado, ma anche in ambienti culturalmente elevati. È fondamentale istruire ed educare i nostri adolescenti, sia a casa che a scuola, al rispetto per le donne. Le associazioni del territorio –  ha continuato l’assessore – che si occupano di questo tema hanno il mio totale appoggio. Per loro le mie porte sono e saranno sempre aperte”.Tante le persone in sala, sia uomini che donne, commossi dalla lettura di un brano del libro, interpretato dalla straordinaria attrice Rosaria De Cicco.

Quello che è emerso, durante la presentazione, è l’importanza di creare una rete sul territorio, fatta da associazioni, scuole, istituzioni e singoli cittadini, per dare voce, ma soprattutto un aiuto, a tutte quelle donne vittime di violenza.