Frate Nando Russo lascia Giugliano. Commozione fra i fedeli

Frate Nando Russo lascia Giugliano. Commozione fra i fedeli

GIUGLIANO – Dopo nove anni di permanenza nel Convento Santa Maria delle Grazie, detto dei Monaci, di via S.Francesco d’Assisi, il padre guardiano Ferdinando Russo, a chiusura del capitolo dell’ordine dei frati, si accinge a lasciare Giugliano. Sarà trasferito al Convento dei frati di Fondi.


E’ stato stabilito dal provinciale dei frati minori Padre Agostino Esposito. “A Giugliano ha dato tanto – dice – è stato artefice di tante iniziative, ma ora il Signore Gesù lo chiama ad una nuova missione”. Un colpo per i fedeli che frequentano la Chiesa dei Monaci, un tuono a ciel sereno che improvvisamente scuote gli animi di tutti. Tante le opere fatte dal superiore, a partire dall’intera ristrutturazione dell’antico Convento ai prossimi lavori in giardino. Si è speso per una comunità di fedeli che lo ha sempre sostenuto. Si è aperto ai giovani. E’ stato un amico per tutta la comunità religiosa. Attento ad ogni fascia d’età, trovava il modo di coinvolgere ogni fedele nelle attività. Negli anni ha aperto il convento anche di notte. Anche a Capodanno. Dopo la santa messa, il convento era aperto ai giovani. Offriva loro la possibilità di divertirsi evitando i pericoli della strada.

“In questo momento tutti quanti siamo addolorati – dicono i ragazzi della comunità -. Non ci abbattiamo, come frate Nando ci ha insegnato e metteremo all’opera quanto di buono ci ha trasmesso. Siamo pronti ad accogliere i nuovi frati che arriveranno”. ”In questo momento particolare, nonostante il dolore – dicono dal gruppo dei ministranti – vogliamo ringraziare il Signore per avercelo donato”. HAnno un messaggio per lui anche i piccini della comunità. “Anche se i chilometri che ci separano sono tanti – affermando – Fra Nando resterà sempre nei nostri cuori”. Il superiore lascerà il convento domenica prossima, al termine della celebrazione eucaristica. Sarà un modo per tutti i fedeli di salutarlo e di accompagnarlo con la preghiera.