Marano, il consiglio comunale approva la sala del commiato ed il mantenimento della Tarsu

Marano, il consiglio comunale approva la sala del commiato ed il mantenimento della Tarsu

Polemiche in aula sugli staffisti, Bertini: «Non hanno un regolare contratto, a che titolo sono presenti al Comune?» MARANO – Dopo Modena,


Polemiche in aula sugli staffisti, Bertini: «Non hanno un regolare contratto, a che titolo sono presenti al Comune?»

MARANO – Dopo Modena, Udine, Bari e tanti altri Comuni italiani, anche Marano avrà la sua prima sala del commiato per i funerali laici. Il civico consesso, riunitosi nella giornata di ieri, ha infatti approvato la mozione presentata dal consigliere de L’Altra Marano Alessandro Recupido, impegnando così l’Amministrazione ad individuare una sala da adibire a cerimonie funebri laiche.

Al testo della mozione è stato aggiunto un emendamento, proposto dalla maggioranza, che fa riferimento all’ultima legge regionale in materia. Con la legge del 25/7/2013 palazzo Santa Lucia obbliga, infatti, tutti i Comuni campani ad adibire una sala per le celebrazioni di esequie civili e religiose. «È un atto di civiltà – ha spiegato il consigliere Recupido – viviamo in uno Stato laico, in cui tutti hanno diritto ad una dignitosa cerimonia funebre».

Il consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità il mantenimento della Tarsu, che rimarrà in vigore per un altro anno. La tassa subirà comunque un aumento del 2 per cento (a metro quadro), oltre ai 30 centesimi (sempre a metro quadro) richiesti dallo Stato. L’Amministrazione ha inoltre annunciato che a breve verrà redatto il regolamento per gli aventi diritto alle riduzioni.

In aula non sono tuttavia mancate le polemiche. Ad aprire le danze, a seduta appena iniziata, è stato il capogruppo de L’Altra Marano Mauro Bertini, che ha chiesto chiarimenti al Sindaco riguardo i suoi staffisti: «Al Comune ci sono tre-quattro ragazzi che accolgono il pubblico, mettono le mani tra le carte – ha tuonato l’ex sindaco – vorrei sapere a che titolo sono lì. Da chi sono stati autorizzati? Hanno un regolare contratto?» Poco esaustiva la risposta del primo cittadino Angelo Liccardo:« Sono dei semplici volontari, ecco a che titolo sono lì».