Cornetti e biscotti per gli extracomunitari giuglianesi. Ecco l’iniziativa de “L’Albero della vita”

Cornetti e biscotti per gli extracomunitari giuglianesi. Ecco l’iniziativa de “L’Albero della vita”

Colazioni distribuite alle prime ore del mattino per i tanti stranieri che affolano le strade di periferia. Abbate: “C’è troppa diffidenza e


Colazioni distribuite alle prime ore del mattino per i tanti stranieri che affolano le strade di periferia. Abbate: “C’è troppa diffidenza e paura. Siamo chiamati a fare il bene sempre e comunque”

GIUGLIANO – Li attende una dura giornata di lavoro. Pochi euro, senza contratto, per tirare avanti anche oggi. Sono i tanti lavoratori extracomunitari che vediamo spesso sostare ai bordi dei marciapiedi di periferia, soprattutto nella zona del cimitero, in attesa che un furgone li carichi e li porti a lavorare in qualche fabbrica clandestina o in mezzo ai campi. Eppure oggi, per loro, è un giorno migliore. L’associazione “Albero della vita” stamattina ha pensato di distribuire loro una colazione. Cornetti caldi e graffe per le decine di extracomunitari giuglianesi che alle prime ore del mattino affollano le strade in attesa di fortuna.

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Extracomunitari in attesa

L’iniziativa. L’iniziativa si chiama “Progetto colazione più“. La distribuzione delle colazioni, in diversi punti della  città, è fatta dai ragazzi di “Adolescenze estreme”, altro progetto in cui l’associazione di Via Verdi crede molto. “Oggi è stata una giornata particolare così come lo sarà lunedì – ha dichiarato Vincenzo Abbate, responsabile de “L’albero della vita” – perché abbiamo attuato ColazionADO, la distribuzione fatta dai nostri adolescenti di “Adolescenze estreme“. Crediamo sempre che gli adolescenti sono una risorsa e lo dimostrano ogni volta che li chiami in causa perché sono sensibili. Oltre alle colazioni (cosa che ripeteremo lunedì) a più di 50 ragazzi extracomunitari abbiamo consegnato anche l’invito per una cena che abbiamo organizzato presso il nostro centro di via Verdi per loro.”

Paura e diffidenza. Un gesto importante, dunque, soprattutto in un periodo dove lo straniero, ancor più se proveniente dall’Africa e dal Medioriente, dopo gli attentati di Parigi, viene percepito come una minaccia. “Siamo chiamati a fare il bene sempre e comunque proprio in questo tempo particolare – chiosa Abbate – Anche noi, stamattina, abbiamo notato un po’ di paura e diffidenza da parte degli stranieri perché ormai la fobia attentati e la paura che qualcuno possa prendersela con persone sbagliate tocca tutti e lo abbiamo visto in loro. Per questo il tema dell’incontro che ogni sabato facciamo per ragazzi dai 12 ai 19 anni domani sarà proprio ‘Non devi temere, io sono con te’.”