Giugliano, terminata l’occupazione contro la “Buona Scuola” al De Carlo

Giugliano, terminata l’occupazione contro la “Buona Scuola” al De Carlo

Ora la protesta proseguirà con l’autogestione. Gli studenti lamentano anche “aule sporche e maleodoranti” GIUGLIANO – Fine della breve occupazione. Lunedi scorso


Ora la protesta proseguirà con l’autogestione. Gli studenti lamentano anche “aule sporche e maleodoranti”

GIUGLIANO – Fine della breve occupazione. Lunedi scorso gli studenti del Liceo A.M. De Carlo hanno deciso di dare avvio all’occupazione dell’istituto, l’idea è partita da Renzo Pezzella, uno dei quattro rappresentanti d’istituto, il quale si è battuto, insieme ai suoi coetanei sostenitori, per motivi causati dai svariati problemi che affliggono la buona istituzione del liceo in cui si studia.

Il principale è quello di Renzi e la sua “Buona Scuola” legge 107, approvata nel 9 luglio 2015 dalla Camera e decretata nel 13. Altri motivi che hanno scatenato l’occupazione sono interni al liceo ma non secondari.

“Un docente – spiegano alcuni studenti – vuole preparare/tenere una lezione diversa ai propri alunni utilizzando i laboratori presenti, ma non può farlo. Perché? Perché il numero di aule è inferiore rispetto al numero di classi presenti. Aule sporche e maleodoranti, banchi ricoperti dalla polvere e chewing-gum attaccati senza mai essere tolti”.

“L’igiene è importante – aggiungono – poiché esistono svariati casi di alunni con particolari allergie. Non esistono distributori, perché considerati “illegali”, come invece ci sono in tutte le scuole. Lunghi lavori di manutenzione per i quali viene chiusa, quando poi potrebbero essere eseguiti in estate per dare agibilità a questa. Lo sport è importante per noi studenti”.

Ma la lotta è stata vana,  siccome l’occupazione è finita ieri alle ore 14 dopo soli 3 giorni.

I ragazzi ora si impegneranno a ripulire la scuola e dopo la disinfestazione di venerdì si continuerà comunque con la protesta con una settimana di autogestione, classi aperte nelle quali si svolgeranno dibattiti culturali e di attualità.