HINTERLAND – A Radio Crc Targato Italia, nel corso di Barba&Capelli, è intervenuto Marco Camisani Calzolari, esperto di cultura e comunicazione digitale: “Sono 20 anni che mi occupo di cultura digitale, e fa piacere se in Italia il movimento cresce sempre di più. La scelta di Apple rappresenta da un lato una strategia geniale, visto che Napoli rappresenta creatività, pieno di persone che hanno imparato ad arrangiarsi e quest’arte di fare le cose utilizzando un pensiero laterale, quindi diverso dal solito, è una possibilità di svolta. Dall’altra parte, però, c’è da dire che la mano d’opera in Italia costa molto meno rispetto ad altri paesi. Se solo facciamo un confronto con l’Inghilterra possiamo dire che da noi il salario di un programmatore medio è di circa 25mila euro, mentre in Gran Bretagna siamo sui 75mila, quindi tre volte tanto. Evidentemente bisogna capire quanto sarà il risparmio di Apple, ma anche se ci saranno effettivamente programmatori italiani perché dal comunicato ufficiale non si capisce se ci saranno effettivamente assunzioni. Renzi ha annunciato che ci saranno 600 posti di lavoro, ma io aspetterei per capire bene. L’indotto, però, di un luogo così può essere davvero una svolta. Soprattutto per i nostri talenti che possono svolgere le loro attività anche in una terra come Napoli. Perché in Italia un conto è fare il programmatore a Milano sotto la pioggia, ed un altro è avere l’ispirazione del golfo e del sole napoletani”.
Ecco il link dell’intervista completa:




