Palazzetto dello Sport, tutto da rifare. Il Centro Fiamma “batte” il Comune al TAR

GIUGLIANO – Tutto da rifare per il Palazzetto dello Sport. La struttura, assegnata lo scorso dicembre con una determina dirigenziale all’associazione Polisportiva Giugliano, è di nuovo senza affidatari. La seconda sezione del TAR Campania ha annullato infatti il provvedimento con cui l’amministrazione aveva escluso Il Centro Sportivo Fiamma dalla gara per una presunta irregolarità formale.

Il cavillo a cui si era aggrappato il Comune per tagliare fuori il Centro Sportivo era la mancata affiliazione dell’ente al CONI, così come richiesto dall’art. 5 del bando. Armata di documentazione, l’associazione di Antonio Arzillo ha però dimostrato che il requisito è stato rispettato e che l’ente di via Starza è  affiliato all’O.P.E.S. ITALIA, Ente nazionale di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. Tutto in regola, dunque. E tutto da rifare per il bando.

Per sciogliere il nodo della struttura di via Pigna – su cui, secondo le dichiarazioni del pentito Giuliano Pirozzi, aleggiano tra l’altro anche gli interessi della criminalità organizzata – bisognerà attendere che la commissione di gara si riunisca e decida il da farsi. Si dovrebbe procedere con l’attuale bando, che riammette il Palazzetto al Centro Sportivo. Intanto il Comune di Giugliano dovrà pagare le spese legali insieme all’associazione Polisportiva Giugliano, che ammontano a circa quattromila euro.

Il ricorso vinto oggi è il terzo. Il Centro Sportivo Fiamma aveva impugnato il provvedimento di esclusione per altri ragioni dinnanzi al TAR l’anno scorso. Dopo la vittoria in primo grado, il caso finì sui banchi del Consiglio di Stato, che pure diede ragione all’associazione di Arzillo. “È la seconda volta che ci vediamo costretti ad adire il TAR per chiedere la riammissione del Centro Fiamma alla gara in seguito ad una illegittima esclusione – ha dichiarato l’avvocato del ricorrente, Giovanna Sestile -. Ci auguriamo che questa volta la procedura possa proseguire nel pieno rispetto della normativa in ottemperanza a quanto statuito dal giudice amministrativo”.

Critico anche Antonio Arzillo: “Ho riscontrato troppe anomalie in questa selezione. Non penso nella cattiva fede dell’amministrazione, ma una dimostrazione di scarsacompetenza è palese. Inoltre le parole del pentito sono inquietanti, anche per questo non abbiamo mai voluto cedere dinnanzi alle difficoltà burocratiche.”

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Marco Aragno
Marco Aragno
Giornalista pubblicista, sono il caporedattore de Il Meridiano News. Ho pubblicato due libri: Zugunruhe (Lietocolle, 2010); Absolute (Con-fine, 2015). Collaboro con Linkiesta.it.

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