Una villa comunale nell’ex covo della camorra, stamani il sopralluogo. VIDEO

Una villa comunale nell’ex covo della camorra, stamani il sopralluogo. VIDEO

Visita dell’amministrazione nell’ex villa di Vincenzo Zagaria a Varcaturo. Poziello: “Vogliamo dare segnali forti di lotta alla criminalità organizzata. Siamo al lavoro per realizzare la città dei bambini”


GIUGLIANO – Recuperare l’ex bunker della camorra e metterlo a disposizione dei cittadini. E’ quanto emerso dal sopralluogo di stamani alla villa un tempo appartenuta al boss Vincenzo Zagaria – nessun rapporto di parentela con il capoclan casalese Michele Zagaria – ed usata per i summit dal clan Bardellino (cosca duramente colpita dalla magistratura con l’operazione denominata Spartacus 1). La struttura, situata in via Madonna del Pantano, fu sequestra per la prima volta nel 1995. La confisca è arrivata invece nel 2005 ed infine, dopo un lungo iter giudiziario e burocratico, affidata al Comune di Giugliano nel 2014.

Stamani erano presenti il sindaco Antonio Poziello, il vicesindaco Domenico Pianese, l’assessore alla Legalità ed ai Beni Confiscati Adolfo Grauso, l’assessore alla Fascia Costiera Carla Rimoli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Miriam Marino ed il consigliere Giuseppe Di Girolamo.

Al sopralluogo hanno preso parte anche rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

Col passare degli anni la villa era finita nel degrado e non è stato facile riuscire ad entrarci. Ci sono voluti mezzi meccanici e diversi operai per ripulire l’ingresso. Il bene confiscato è infatti immerso in 10mila metri quadrati di verde. Un vero e proprio bunker inaccessibile sorvegliato un tempo da diverse telecamere nascoste anche tra la vegetazione.

Ci vorranno diverse centinaia di migliaia di euro per sistemare il tutto (oltre 500mila euro secondo una prima stima approssimativa), sia per l’area verde che per gli interni finiti in rovina, ma l’idea dell’amministrazione comunale è quella di riuscire a rilanciare l’area come villa comunale e centro di aggregazione sociale e culturale anche con una biblioteca per i cittadini della fascia costiera. I fondi necessari potrebbero arrivare attraverso il “Pon Legalità”.

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