GIUGLIANO – Si è concluso con sole 3 condanne il processo che vedeva imputati 12 tra boss e gregari del clan Mallardo. La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
I 12 erano accusati di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, nei confronti di un imprenditore giuglianese, Cacciapuoti Filippo, proprietario di un patronato, che sporse denuncia nel 2008. Nonostante le severe richieste di condanna del pm Maria Cristina Ribera, il giudice ha ritenuto di condannare solo tre dei dodici imputati.
Si tratta di Filippo Caracallo, condannato ad 1 anno e 10 mesi, Michele Di Nardo e Michele Palumbo, condannati entrambi ad 1 anno e 3 mesi di reclusione. Assolti invece Giuseppe Strino, Â Anna Di Gennaro, Bianca Galluccio (difesa dall’avvocato Matteo Casertano), Gennaro Mariniello, Biagio Micillo, Antimo Varriale (difeso dall’avvocato Matteo Casertano), Vincenzo Perillo, Luigi Palma, Domenico Pirozzi e Luigi Perillo.
Il colpo di scena è dovuto principalmente alle testimonianze della presunta vittima, Filippo Cacciapuoti, che non è stato ritenuto attendibile dal giudice e dei diversi collaboratori di giustizia sentiti nel processo, tra i quali Giuliano Pirozzi e Vincenzo Guadagno. Anche le loro versioni non sono state considerate attendibili.




