Giugliano, via Ripuaria a rischio crollo. Sarà chiusa al traffico veicolare

Giugliano, via Ripuaria a rischio crollo. Sarà chiusa al traffico veicolare

Per l’incolumità pubblica necessario mantenere l’apertura ai soli residenti


GIUGLIANO – Un tratto della SP 335, di competenza del comune di Giugliano, sta per cedere sotto il peso delle centinaia di veicoli e mezzi pesanti che transitano lungo l’asse viario. Sotto accusa ancora una volta il collettore fognario della Regione, che avrebbe provocato delle infiltrazioni nel manto stradale indebolendone la tenuta.

Dopo l’ondata di maltempo che ha visto protagonista tutta la Campania negli ultimi giorni, infatti, varie sono state le spiacevoli conseguenze, tra cui il crollo di qualche giorno fa di via Reginelle a Licola. Ebbene adesso l’allarme si è spostato su via Ripuaria in zona Camaldoli, tra Qualiano e Varcaturo, di competenza del comune di Giugliano. A peggiorare la situazione è stato sicuramente è il passaggio su tale strada, ogni giorno, di mezzi pesanti come tir o camion.

Ad occuparsi della vicenda sono stati in particolare il sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis, il consigliere metropolitano Raffaele Cacciapuoti ed il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi, che hanno deciso di contattare l’ente competente, ossia la Regione, affinché si disponga l’immediata chiusura dell’area alla circolazione lasciando la strada aperta solo ai residenti, al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica e privata. Richiesta inoltre la verifica urgente dello stato del collettore fognario, probabilmente sotto pressione.

“Sono stato avvisato che un tratto di via Ripuaria – SP 335, di competenza del comune di Giugliano sarebbe a rischio crollo. La causa sarebbe il collettore fognario della Regione, che avrebbe provocato delle infiltrazioni nel manto stradale indebolendone la tenuta. Con il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi e il consigliere metropolitano Raffaele Cacciapuoti abbiamo chiesto la chiusura al traffico e l’accesso solo ai residenti”, sono state queste le parole di De Leonardis in merito alla vicenda, pubblicate dallo stesso pochi minuti fa sul suo profilo Facebook ufficiale.