LSU a Melito, senza Bilancio niente stabilizzazione: il punto col vicesindaco Mottola

LSU a Melito, senza Bilancio niente stabilizzazione: il punto col vicesindaco Mottola

I precari minacciano uno sciopero che paralizzerebbe la macchina amministrativa


MELITO – Sono trenta gli LSU attualmente impiegati presso il comune di Melito che da anni chiedono la stabilizzazione, il nodo potrebbe sciogliersi nei prossimi giorni con l’approvazione del bilancio preventivo ma la vicenda resta particolarmente complessa. Anche perché l’improvvisa scomparsa del sindaco Antonio Amente, oltre ad aver gettato nello sconforto la cittadinanza, ha reso delicati gli equilibri in consiglio comunale, dove a rappresentarlo c’è il sindaco facente funzione Luciano Mottola, che però non ha diritto di voto: ad oggi, quindi, la maggioranza e l’opposizione possono contare entrambe su dodici voti.

Stamattina i Lavoratori Socialmente Utili hanno incontrato una delegazione dell’amministrazione guidata proprio dal vice sindaco Mottola, che ha confermato la disponibilità a lasciare il ruolo subito dopo aver reso realtà la stabilizzazione dei precari – già fortemente voluta dal compianto Amente, che in precedenza aveva svolto analoga operazione con altri dieci LSU – e dopo aver visto la città uscire dall’emergenza Covid, che vede Melito tra le città più colpite della provincia di Napoli ed in particolar modo dell’area giuglianese.

I lavoratori minacciano di incrociare le braccia, per uno sciopero che a conti fatti paralizzerebbe l’intera macchina amministrativa che, anche causa dissesto finanziario, può contare su un organico risicatissimo. Qualora il bilancio non dovesse essere approvato l’amministrazione verrà sciolta, e dunque non ci sarà la possibilità di ottemperare entro il 31 dicembre all’assunzione degli LSU. Ad illustrare la vicenda è lo stesso Mottola, che ha parlato ai nostri microfoni prima dell’incontro.

Nel servizio anche le dichiarazioni di una delle lavoratrici: https://www.facebook.com/IlMeridianoNews/videos/140867154211087