Giugliano, inchiesta Teknoservice: 40 verso il processo. Archiviata posizione ex sindaco Pirozzi

GIUGLIANO/MARANO – Nuovo capitolo per l’inchiesta Teknoservice nei comuni di Giugliano e Marano. Il prossimo 22 aprile si svolgerà l’udienza preliminare in merito alla richiesta di rinvio a giudizio per 40 soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Questi i nomi dei coinvolti: Antonio Di Nardo, Angelo Egisto, Ciro Gentile, Luigi Grimaldi (ex assessore al Comune di Giugliano), Andrea Guadagno, Vittorio Iorio, Giuseppe Magno, Domenico Abbatiello, Vincenzo Alfano, Nicola Benedetto, Giuseppe Borzachelli, Leopoldo Cecere, Paolo Castrese D’Alterio, Giuseppe D’Avino, Adriano De Falco, Mario De Quattro, Michele Del Prete,  Antonio Di Girolamo, Salvatore Di Girolamo, Giuseppe Dirasco, Massimo Meglio,  Vincenzo Natale,Michele Oliviero, l’ex sindaco Antonio Poziello, Donato Poziello, Arcangelo Puzone, Mauro Scarlato, Raffaele Schettino, Stefania Scognamiglio, Antonio Simeone, Giuseppe Spacone (ex dirigente della Teknoservice), Antonio Tamburelli, Procolo Trincone, Nunzio Troilo, Nicola Ucciero, l’ex sindaco  Rofoldo Visconti, Luigi Vitiello, Teknoservice, Be.Ma srl, Ikem.

I Comuni di Giugliano e Marano si sono costituiti parte civile. La posizione dell’ex sindaco Nicola Pirozzi è stata invece archiviata. Sia il Gip che il Riesame avevano già confermato l’infondatezza delle accuse a suo carico dopo gli interrogatori.

Il Responsabile in Campania della Teknoservice, Giuseppe Spacone ed il Presidente del Cda della Teknoservice, Nicola Benedetto, avrebbero invece ricevuto indicazioni direttamente da Poziello ed intermediari per migliorare il progetto tecnico da presentare alla gara d’appalto.

La commissione di gara nominata (in cui figuravano anche Natale, Troilo De Falco, Meglio e De Quattro, tutti funzionari al Provveditorato indagati), in accordo con Giuseppe D’Addato, (che ha nominato i componenti della commissione, e che adesso è deceduto ndr), assegnavano ai progetti tecnici delle società concorrenti punteggi a prescindere dall’esito delle offerte economiche fatte da Tekra e Buttol, le altre due ditte partecipanti, non pubblicando i verbali di gara sulla piattaforma, che potevano essere sottoposti a modifiche in qualsiasi momento, prima della formale aggiudicazione dell’appalto.

Risale al 2018 l’ apertura dell’inchiesta, partita dalla Procura di Nord e con tantissimi indagati. Turbativa d’asta e corruzione in relazione a gare d’appalto nell’ambito dell’affidamento del servizio integrato di raccolta dei rifiuti, questi i reati contestati. A condurre le indagini, la Guardia di Finanza, che ha acceso i riflettori prima sul Comune di Marano di Napoli e poi ad inizio 2020, anche sul Comune di Giugliano, dove una gara d’appalto per il servizio integrato di raccolta dei rifiuti per 7 anni aveva l’importo di 120 milioni di euro.

redazione
redazione
Via Roma, 47 - 80014 Giugliano in Campania, Italy - E-mail: redazione@ilmeridianonews.it Tel: 081.8952366

Related Articles

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles