CASERTA – Si stringe il cerchio sull’agguato avvenuto lo scorso gennaio ai danni di Giuseppe Caracciolo, 48 anni, di Mondragone, gambizzato in via Gorizia mentre camminava in strada. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, sarebbero tre le persone coinvolte nel raid armato: Antonio Giammetta, Daniele Giammetta e Luigi De Lisa.
L’uomo venne raggiunto da diversi colpi di pistola esplosi da due soggetti che, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbero avvicinati alla vittima aprendo il fuoco senza lasciarle possibilità di reazione. Furono esplosi quattro colpi con una pistola calibro 7,65: due andarono a vuoto, mentre gli altri colpirono Caracciolo alla coscia destra e alla caviglia sinistra, facendolo cadere a terra.
Dopo l’allarme, sul posto intervennero i soccorsi che disposero il trasferimento d’urgenza del 48enne all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, dove fu sottoposto a un intervento chirurgico.
Le indagini, affidate ai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, avevano inizialmente seguito due possibili piste: da un lato una serie di furti e tentativi di furto registrati in città in quel periodo, dall’altro il contesto dello spaccio di stupefacenti, ambito nel quale la vittima avrebbe avuto contatti o interessi. È proprio quest’ultima ipotesi ad aver assunto maggiore consistenza nel corso degli accertamenti, portando gli inquirenti a concentrare l’attenzione sui tre indagati.




