CASALNUOVO – Un nuovo caso di malasanità colpisce la Campania. Quasi in contemporanea con la morte di Gianluca Forestiere, il 41enne morto a seguito di una mancata tac presso l’ospedale di Pozzuoli, emerge un nuovo caso di morte sospetta. Come riporta Il Mattino, il fatto risale al primo gennaio scorso e la vittima è Lucia Lettieri, una donna di 45 anni originaria di Casalnuovo.
Secondo la ricostruzione data dal marito, la donna aveva avvertito forti dolori al petto e al braccio sinistro e temendo la possibilità di un infarto i coniugi si sono recati al pronto soccorso della Villa dei Fiori di Acerra, una struttura convenzionata che dopo la chiusura del pronto soccorso di Frattamaggiore è diventata un punto di riferimento per gli abitanti dei comuni limitrofi.
Dall’elettrocardiogramma non emerge nulla di sospetto e l’infarto sembra scongiurato, per sicurezza i medici la sottopongo anche ad un esame del sangue per allontanare definitivamente il pericolo di complicazioni cardiache. Tuttavia la donna, ansiosa di tornare a casa ad accudire i suoi tre figli (rispettivamente di 25, 18 e 8 anni), decide di non attendere all’interno della struttura l’esito degli esami e di tornare nella propria abitazione. Dopo circa tre ore si consuma la tragedia: la donna viene trovate in bagno riversa sul pavimento priva di vita.
Inizia ora il botta e risposta tra i familiari della vittima e i medici della struttura. Il marito della donna, Giovanni Marino, si è rivolto all’avvocato Antonello Modeo che è deciso a citare in giudizio i sanitari per omicidio colposo: “Da parte dei medici c’è stata imperizia e negligenza, la signora era stata rassicurata sul buon esito degli esami e per questa aveva acconsentito a tornare a casa”.
Dal canto suo il responsabile della struttura sanitaria acerrana Antonio Vetrella rispedisce le accuse al mittente, “la signora ha interrotto volontariamente l’iter diagnostico e ha lasciato la clinica contro il parere medico”.
Intanto la procura di Nola ha deciso di aprire un fascicolo per fare piena luce sulla vicenda, ponendo sotto sequestro la cartella clinica della donna e disponendo l’autopsia sul corpo di Lucia.
Per sapere con certezza se questa tragedia poteva essere evitata bisognerà attendere i risultati delle analisi che non arriveranno prima di due mesi.
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